Usb: Asl assuma gli ausiliari coop

Il sindacato: basta con i servizi ai privati. L’assessore Paolucci: a breve i concorsi
LANCIANO. Pubblicazione di un concorso pubblico per operatori socio sanitari e ausiliari ospedalieri, nel quale la priorità di assunzione va data ai lavoratori che hanno queste qualifiche e che sono impiegati da anni negli ospedali seppur nelle cooperative. E poi stop all’affidamento dei servizi ai privati da parte della Asl, visto che il ricorso alle esternalizzazioni non ha portato benefici né alle casse pubbliche né tanto meno alla qualità del lavoro e quindi del servizio sanitario. Scende in campo l’Usb (Unione sindacale di Base) pronto a scioperare il prossimo 10 novembre per ottenere servizi migliori da parte della Asl Lanciano- Vasto- Chieti. Asl che, secondo il sindacato, «ha una mobilità passiva del 35%, servizi carenti per qualità e quantità, sperpera denaro pubblico esternalizzando servizi senza ottenere vantaggi. Abbiamo due problemi», sostiene Luigi Iasci, responsabile provinciale Usb, «le condizioni dei lavoratori delle cooperative e l’esternalizzazione dei servizi. Per quanto riguarda i lavoratori, operatori e ausiliari, sono impiegati negli ospedali pubblici, ma al contrario dei loro colleghi strutturati nella Asl non hanno le stesse garanzie contrattuali, percepiscono salari bassi. Lavorano 10/20 ore a settimana, cambiano turni all’improvviso, hanno carichi di lavoro eccessivi». E vivono una doppia beffa perché la Asl, con la delibera del 28 agosto scorso, ha assunto 18 operatori attingendoli da una graduatoria della Asl di Teramo e perché l’azienda ha bandito una gara per la ricerca di lavoratori a tempo determinato da una ditta esterna. «Con la delibera del 5 settembre scorso», dice Iasci, «la Asl ha indetto un appalto per un unico operatore del servizio di somministrazione del lavoro a tempo determinato: 10 milioni di euro stanziati in 4 anni per trovare lavoratori a tempo parziale proprio a coprire la mancanza di operatori, ausiliari, personale infermieristico e tecnico». «Si cerca altrove quello che si ha all’interno», dice Giuseppe Perna, rsu dell’Usb nella Asl, «senza fare concorsi bloccati dal 2001».
Capitolo esternalizzazioni. «Il caso mensa e trasporto vitti è eclatante», riprende Iasci, «l’Ati che si è aggiudicata l’appalto per 32.678.000 euro ha ricevuto il 28 settembre scorso dalla Asl un altro milione 300.000 euro per migliorie nel servizio. Di fatto la spesa se fosse rimasta pubblica sarebbe stata la stessa. Quindi dov’è il vantaggio di dare tutto all’eterno? È piuttosto spreco di denaro pubblico. Inoltre la Asl, che non risponde alle nostre domande, non controlla neanche gli appaltatori: basta pensare che i lavoratori del presidio di Gissi e Ortona lavano piatti, e stoviglie a mano, senza lavastoviglie e lavasciuga che erano previsti nel capitolato dell’appalto».
L’Usb vuole risposte dall’assessore alla sanità Silvio Paolucci, oltre che dalla Asl per un concorso pubblico per operatori e ausiliari ospedalieri, e riportare all’interno servizi dati in appalto.
«A breve ci saranno i concorsi per operatori, ausiliari e anche infermieri», risponde l’assessore Paolucci, «stiamo definendo le linee di indirizzo per le 4 Asl. Sulle esternalizzazioni è l’azienda a dover rispondere». (t.d.r.)
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