Usura, chiesto il giudizio per l’Unicredit

6 Maggio 2016

La vittima è un imprenditore di San Salvo. Imputati tre ex dirigenti. Sos Utenti: «Interessi superiori ai tassi soglia»

VASTO. L’accusa è pesante: usura. Perché dal 2006 al 2011 indussero uno storico imprenditore di San Salvo, oggi con l’azienda in liquidazione, a “farsi dare o a promettere interessi usurari, superiori rispetto ai tassi soglia”, con l’aggravante di avere agito nell’esercizio della loro attività professionale nei confronti di un soggetto in stato di bisogno ed esercente attività imprenditoriale. Per questi motivi, il pm del tribunale di Vasto, Enrica Medori, ha chiesto il rinvio a giudizio per tre ex esponenti di spicco dei vertici di Unicredit fino al 2011: Mario Fertonani, ex presidente del consiglio di amministrazione di Unicredit Corporate Banking; Candido Floris, ex presidente dello stesso istituto di credito, Dieter Rampl, ex presidente della Unicredit Spa. L’udienza è fissata per il 7 giugno prossimo davanti al Gup Anna Rosa Capuozzo. L’imprenditore si è avvalso del sostegno e della consulenza tecnica Sos Utenti del presidente onorario Gennaro Baccile con l’avvocato Andrea Florindi. Stando alle accuse, la Procura ha accertato che dal 2006 al 2011, su due rapporti di conto corrente dell’imprenditore, sono stati riscontrati interessi usurari per sei trimestri su un rapporto e per sette trimestri sull’altro conto.

Dalla denuncia-querela presentata ai magistrati di Vasto, Sus Utenti segnalava come all’imprenditore fossero stati «addebitati dalla banca e quindi incassati dalla filiale di Vasto della Unicredit, oneri usurari per 51.023,94 euro», mentre sul «conto acceso nella filiale di Chieti sono stati addebitati e incassati oneri usurari per oltre 65mila euro. Per di più relativamente alla posizione debitoria risultante dai conti accesi presso la filiale di Chieti, in data 25 ottobre 2012, la banca pur essendo a conoscenza che il debito fosse comprensivo di oneri usurari, nonostante avesse già le fidejussioni dell’imprenditore, ha preteso il riconoscimento del debito con contestuale costituzione di garanzia ipotecaria per la somma complessiva di 201.255,85 euro con contestuale e immediato pagamento di 63mila euro», Sempre secondo Sos Utenti, «la banca da una parte ha utilizzato tassi superiori alle disposizioni normative vigenti e ha applicato in maniera abnorme la commissione di massimo scoperto»

«Finalmente a Vasto si applica la legge», commenta il fondatore e presidente onorario di Sos Utenti, Gennaro Baccile, «anche se dispiace che sia coinvolto un serio banchierecome Dieter Rampl, la cui colpa forse è di avere assunto la guida di Unicredit pensando a leggi e regole tedesche».

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