Usura, coppia di Popoli finisce a processo
A fronte di un prestito di 23mila euro a un teatino chiesti 182mila euro e l’intestazione della casa
CHIETI. Finiscono davanti al tribunale di Chieti per usura. Una coppia residente a Popoli, Pietro Papa, di 62 anni e la compagna Anna Miaskova, 48 anni, originaria di San Pietroburgo, dovranno rispondere di aver chiesto interessi usurari a C.P. 53 anni di Chieti.
I fatti secondo come ricostruiti dalla procura, rappresentata dalla sostituto procuratore Marika Ponziani, si consumano dal febbraio 2010 fino al novembre 2011. La presunta parte offesa, sofferente di una patologia, aveva bisogno di cure costose e per questo si rivolse a quello che credeva potesse aiutarlo. A Papa chiese un prestito di 23mila euro. A fronte di questo prestito, secondo quanto ricostruisce l’accusa, l’imputato e la sua compagna si sarebbero fatti consegnare 5 cambiali da 10 mila euro, due da saldare il 30 settembre del 2010, una il 18 novembre dello stesso anno, e le ultime due il 30 novembre seguente, più una “cambialona” di 50mila euro che scadeva il 31 ottobre del 2010.
Ma lo «strozzo» secondo la procura non sarebbe finito qui. Infatti successivamente, a causa del mancato pagamento della prima e della quinta cambiale si facevano consegnare da C.P. due assegni dell’importo di 82 mila euro e costringevano la presunta parte offesa a intestare alla Miaskova l’appartamento dove viveva. Una situazione che porto l’uomo in una condizione di prostrazione, malato e pieno di debiti. Ma C.P. ha avuto la forza di denunciare la coppia.
Ieri la prima udienza davanti al collegio giudicante presieduto da Geremia Spiniello e composto dai giudici Luca De Ninis e Andrea Di Berardino. L’udienza è stata aggiornata al 19 maggio per la escussione dei testi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

