Usura ed estorsione, condannata a 3 anni

4 Ottobre 2023

Rito abbreviato per una 31enne: prestiti a strozzo con interessi del 4mila%, risarcirà 15mila euro

LANCIANO. Usura, estorsione, tentata e consumata e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti: sono le accuse di cui ha risposto di fronte al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi, Clelia Malvone, 31 anni di Lanciano, rappresentata dall’avvocato Paolo Sisti. E per queste accuse è stata condannata con rito abbreviato a 3 anni di reclusione, 6mila euro di multa e risarcimento del danno di 15mila euro verso la parte civile costituitasi in udienza, una commerciante di Lanciano vittima di usura rappresentata dall’avvocatessa Daniela Giancristofaro. La Procura aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione e 30mila euro di multa. Per i prestiti a strozzo con interessi fino al 4mila% a una commerciante in difficoltà, Malvone ha risposto da sola anche se il suo procedimento è una “costola” di quello più ampio che ha già visto nel febbraio scorso due patteggiamenti. Due i prestiti usurai contestati alla 31enne alla quale la commerciante aveva chiesto aiuto per far fronte ai pagamenti delle rate alle altre due “strozzine”. Il primo di 3mila euro tra la fine del 2017 e il 2018: per l’accusa Malvone a fronte dei 3mila euro “prestati”, avrebbe chiesto alla commerciante di pagare 18 rate da 500 euro; in pratica 9mila euro, con tassi del 141%. Il secondo prestito è da 1.400 euro che alla fine sarebbe arrivato a 3mila euro, con un tasso della rata del 121,18 %, ma la commerciante restituì solo 1.200 euro tra novembre 2021 e agosto 2022. Legata ai pagamenti delle rate c’è l’accusa di tentata estorsione. Sempre in base alle indagini della polizia di Lanciano, Malvone avrebbe minacciato e ingiuriato la commerciante per riavere i soldi. Decine di audio in cui la minacciava: “Se non paghi vengo a casa e ti apro come un maiale”, con offese varie. La 31enne ha risposto anche di spaccio di droga, per più cessioni di mezzo grammo di cocaina a 50/60 euro l’una a 4 persone tra settembre 2021 e maggio 2022. E sempre per il mancato pagamento, questa volta di droga da parte di un assuntore, Malvone ha risposto pure di estorsione. Avrebbe minacciato di morte il ragazzo perché non pagava la droga e l'avrebbe costretto a consegnarle 100 euro nell’aprile 2022. (t.d.r.)
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