Usura, in tre a giudizio il 7 maggio

Un subagente di commercio per due anni in preda a minacce e bisogno di soldi
VASTO. Ha vissuto due anni di inferno, schiacciato fra il bisogno di denaro e le minacce.
La storia di un subagente di commercio finito nella rete degli usurai e scoperta dalla Guardia di finanza sarà rivissuta il 7 maggio nell’aula del tribunale di Vasto.
I tre presunti usurai, M.M. di Atessa, 47 anni, A.M., 44 di Vasto, e R.C., 39 di Vasto, stando alle accuse, avrebbero praticato interessi che oscillavano fra l'800 e il 1400 per cento. A difenderli, davanti al collegio di magistrati, saranno gli avvocati Michele Di Toro, Fiorenzo Cieri, Francesco Tascione e Raffaele Giacomucci. A ricostruire la vicenda e le vicissitudini della vittima andate avanti dal 2021 a maggio 2023 sono state le fiamme gialle. Il lavoro investigativo svolto dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Chieti ha consentito di raccogliere circostanziali elementi di prova che hanno portato ad ipotizzare che, negli ultimi due anni, i tre indagati, avessero riscosso un importo complessivo di oltre 360.000 euro a fronte di un prestito di 35.000 euro elargito al sub-agente. Fondamentali sarebbero state le registrazioni telefoniche e i messaggi esibiti dalla parte lesa. Due dei tre indagati sono residenti a Vasto, uno è residente a Casalbordino. Per fare fronte ai pagamenti e non subire minacce di morte e intimidazione di rapimento dei suoi cari, la vittima si è appropriata indebitamente di 148mila euro. Fatto per il quale sarà giudicato a sua volta in altra sede. La vita dell'agente era diventata una inferno . Ormai in preda alla disperazione, l'uomo decise di denunciare quello che accadeva. A quel punto su delega della Procura sono scattate le indagini del Nucleo di polizia economico-fnanziaria della guardia di finanza di Chieti. Le fiamme gialle avrebbero raccolto molti elementi di prova. La procura di Vasto ha quindi chiesto il rinvio davanti al gup Fabrizio Pasquale dei tre indagati . Ieri mattina , si è tenuta l'udienza. I legali degli imputati hanno difeso i loro assistiti cercando di attenuare la gravità delle accuse rivolte. Dopo essersi ritirato il giudice Pasquale ha disposto il rinvio a giudizio. I tre compariranno in aula fra tre mesi. La vittima ha annunciato la costituzione di parte civile. Ad assisterlo sarà l'avvocato Giulia Orsini di Lanciano. (p.c.)
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