Va a trovare la figlia a Modena, si ammala di Covid e muore

Lutto a Roccamontepiano: Mario Lisio non ce l’ha fatta Chieti piange la nona vittima. Un nuovo caso a Miglianico
CHIETI. Era andato a trovare la figlia a Modena. Mario Lisio, 77 anni di Roccamontepiano, ex presidente di una cooperativa edile, aveva deciso di stare accanto alla “sua” Costanza, andata via dall’Abruzzo per lavorare, al genero Nicola e ai nipoti. Così, prima che l’emergenza coronavirus scoppiasse in tutto il suo dramma, Mario e la moglie Elia erano partiti per l’Emilia. E lì l’anziano ha contratto l’infezione al Covid 19 che, dopo il ricovero all’ospedale di Modena, se l’è portato via. Adesso lo piangono gli altri due figli Teseo e Patrizio, le nuore Loredana e Stefania, i nipoti Martina, Manuel, Francesco, Federico, Cristian e Simone. Ma è un intero paese ad essere in lutto. Il sindaco Adamo Carulli ha scritto un pensiero per Mario: «I numeri, che anche oggi ci diranno in tv, parleranno di guariti e di deceduti, ma non racconteranno di te, della tua vita, dei tuoi sacrifici, del tuo orto, del tuo cuore d’oro, delle tue passioni e di tante altre mille cose belle che hai costruito con le tue mani. Anche in questa circostanza non devi e nessuno deve recriminare nulla. Hai fatto sempre ciò che ti sentivi di fare. Accompagnare la tua famiglia, era ciò che più di ogni altra cosa hai perseguito. Anche per questo voglio tributarti la mia personale stima, e penso di interpretare il sentimento di tutta la nostra comunità. Di fronte a un nemico invisibile e silenzioso non abbiamo responsabilità e colpe: nulla era prevedibile rispetto a ciò che è accaduto. Chi ama non sbaglia mai. Avremo tempo per renderti omaggio, appena questa tempesta sarà passata. Ma con padre Shino abbiamo pensato che faremo in modo che il suono della campana della chiesa di Santa Maria de Lapide ti accompagni in questo ultimo viaggio». Dopo la tumulazione della salma nel cimitero del paese, il parroco celebrerà una messa per Mario a porte chiuse e in diretta Facebook.
Ieri anche Chieti ha pianto un’altra vittima, la nona dall’inizio dell’emergenza: Antonio Candidi, 82 anni, è morto all’ospedale di Pescara. «Spetterà all'Istituto superiore di sanità attribuire le morti al coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse», dicono dalla Regione. Il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio, ha invece comunicato che in paese ci sono un nuovo caso positivo e due sospetti. (g.let.)

