Va in pensione il primo medico di Treglio

5 Gennaio 2020

Il dottor Bucco lascia dopo 36 anni di servizio: «Una vita per il paese». Il sostituto arriverà il 1° febbraio

TREGLIO. È andato in pensione dopo 36 anni di servizio il medico di famiglia di Treglio, Giuseppe Bucco. Il 31 dicembre scorso ha chiuso la porta del suo ambulatorio, punto di riferimento del paese e scrigno di segreti professionali che spesso si sono intrecciati a quelli della sfera privata delle persone. Treglio è diventato la sua seconda casa, con la sua piazza e le feste. Gli ha dedicato anche un libricino “Treglio, una storia”; che poi è la storia di Bucco che si intreccia con quella del paese. «Sono appunti, un percorso a ritroso nei virtuosismi della memoria di un professionista», dice il medico, «che ha cercato sempre di conciliare scienza e coscienza, lavorando con la borsa da medico dove oltre a farmaci e attrezzature mediche c’è sempre stato il malato, l’uomo che soffre e chiede aiuto. Ho messo per iscritto ricordi e personaggi; a tutti vanno la mia riconoscenza e pensieri che resteranno sempre dentro di me. Grazie a tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute gli anni». E sono diverse visto che a Treglio arrivò nel giugno 1983, dopo aver vinto il concorso come medico di medicina generale. «Scelsi un paese piccolo e tranquillo vicino San Vito dove vivevo», racconta il medico, «poi avrei potuto cambiare, invece non me ne sono andato più e non per pigrizia». E ricorda ancora il suo arrivo con una 500 “malconcia” che suscitò la meraviglia della gente del paese che non era neanche abituata ad avere un medico fisso. Non c’era neanche un vero ambulatorio, ma le visite erano nelle case private. Partì da zero: primo medico di famiglia fisso e primo ambulatorio, in centro, sotto il Comune. E in quell’ambulatorio in 36 anni ne sono passate di persone e storie, di sindaci, parroci e personaggi pittoreschi. «È stato una vita qui», dice il sindaco Massimiliano Berghella, «io avevo due anni quando è arrivato, sono cresciuto con lui e come me moltissimi cittadini di Treglio. Persona educata e sempre disponibile, Bucco è stato un punto di riferimento, non un semplice medico. Era una figura sociale: quella persona importante che si “doveva” andare a salutare a Natale. Ora mi spiace entrare in Comune e trovare la sua porta al primo piano chiusa. E resterà tale almeno fino al 1° febbraio quando arriverà il sostituto, Giuseppe Barbone. Ora si devono fare dei lavori nell’ambulatorio, sui bagni, per adeguarli alle nuove normative. Il dottor Bucco ci mancherà».