Va in tribunale con un coltello, denunciato

12 Luglio 2019

Bloccato all’ingresso un 42enne imputato in un processo per maltrattamenti e botte alla compagna

CHIETI . Sotto processo per maltrattamenti, lesioni e violenza privata nei confronti della compagna, si presenta in tribunale con un coltello. E.J., albanese di 42 anni residente a Torrevecchia Teatina, è stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. «Ho dimenticato nel borsello il coltello con cui faccio giardinaggio, non volevo fare del male a nessuno», ha provato a giustificarsi. Ma non è stato sufficiente per farla franca.
L’allarme, a palazzo di giustizia, viene lanciato intorno alle 9.30. All’ingresso, come prevede il regolamento, scattano i controlli: il 42enne poggia il borsello sul nastro del metal detector. Mirko Scurti, guardia giurata della Federalpol, si accorge che qualcosa non va: quell’uomo sta tentando di arrivare in aula con un coltello. Quando il vigilante gli segnala l’anomalia, lui cade quasi dalle nuvole. A quel punto, come da prassi, parte la chiamata al 113. Sul posto arrivano i poliziotti della squadra volante: dopo essere stato identificato, E.J. viene accompagnato in questura e segnalato alla procura. Il coltello a serramanico, con una lama di 8 centimetri, finisce sotto sequestro.
Nel frattempo, al primo piano del tribunale, si svolge la penultima udienza del processo che lo vede alla sbarra per le vessazioni fisiche e psicologiche alle quali avrebbe sottoposto la compagna. I fatti risalgono al 2014. L’uomo, stando alla denuncia presentata dalla vittima ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, avrebbe più volte picchiato la donna, minacciandola di morte: l’ha persino intimorita mostrandole un taglierino e le ha infilato dei pezzi di sigaretta in bocca. Dopo aver ascoltato la parte offesa e i militari dell’Arma che hanno condotto l’indagine, il giudice Chiara Di Gerio ha rinviato il processo per la discussione e la sentenza. (g.let.)