Va in tribunale con un proiettile: denunciato

Nei guai Francesco Di Renzo, ex gestore del night club Taix: la polizia gli perquisisce anche l’abitazione
CHIETI. È stato sorpreso in tribunale con un proiettile nel borsello. Si prospettano nuovi guai giudiziari per Francesco Di Renzo, 74 anni, originario di Manoppello, ex gestore del night club Taix di Francavilla al Mare, ieri a palazzo di giustizia nella veste di imputato in un processo per minacce. L’uomo – che doveva raggiungere il primo piano per l’udienza davanti al giudice Enrico Colagreco – è stato controllato all’ingresso degli uffici di piazza San Giustino, come prevede il regolamento. Dopo che l’imputato ha poggiato il suo borsello sul nastro del metal detector, la guardia giurata Mirco Scurti della Coopservice si è accorta che qualcosa non andava: Di Renzo aveva con sé una cartuccia calibro 22. A quel punto è partita la telefonata al 113 e, sul posto, sono arrivati i poliziotti della squadra volante. Nei confronti dell’uomo, difeso dall’avvocato Italo Colaneri, è scattata una denuncia per detenzione abusiva di munizione. Lui si è giustificato sostenendo di aver acquistato il borsello da un venditore ambulante e di non essersi accorto che conteneva il proiettile. Il passo successivo è stata la perquisizione – con esito negativo – della sua macchina e dell’abitazione da parte della squadra mobile. E nel pomeriggio è arrivata la sentenza nel procedimento per minacce: è stata confermata la condanna a 500 euro di multa, inflitta in primo grado dal giudice di pace, perché – in una lite per motivi di parcheggio – Di Renzo avrebbe detto a due donne (difese dall’avvocato Luca Paolucci): «Vi vengo addosso con la macchina e vi lascio lì... vi faccio pagare e vi stacco la testa». (g.let.)
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