Vaccinato solo un bambino su 4 «Ora c’è bisogno di accelerare»

La Asl fornisce i numeri della campagna per i giovani con meno di 12 anni. Ferrara: «Andiamo avanti» Il dato sulle dosi in città cresce lentamente: più somministrazioni in oltre la metà dei comuni chietini
CHIETI . Vaccinati 25 bambini su 100 a Chieti. È il dato fornito dalla Asl, desunto dalla piattaforma vaccinazioni e riportato nella relazione che l’azienda sanitaria fornisce settimanalmente rispetto all’analisi epidemiologica. La corsa all’immunizzazione, soffermandoci su questi dati sembra non accelerare. Dando uno sguardo a tutti i 104 comuni della provincia, infatti, oltre la metà ha percentuali migliori della città teatina.
IL DATO
Secondo l’elenco ripreso dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, la percentuale di vaccinazione per la fascia 0-11 anni è del 25,22 per cento. Sono 48 i centri della provincia che hanno fatto peggio della stessa Chieti, ma la Asl spiega anche che «è in corso un’integrazione delle percentuali desunte dalla piattaforma aziendale con i dati che vengono comunicati dai sindaci dei Comuni della provincia di Chieti dove, soprattutto nei piccoli comuni, una significativa quota di residenti è domiciliata fuori regione, quando non all’estero, e potrebbe aver effettuato la vaccinazione presso il domicilio attuale». Ciò significa che potrebbero esserci altri centri con percentuali superiori a quelle di Chieti, che - volendo fare una sorta di classifica provinciale - fa scivolare la città ancora più in basso.
LA MEDIA
D’altronde è un po’ tutto l’Abruzzo ad essere indietro con le cosiddette vaccinazioni pediatriche, con percentuali che sono sotto la media nazionale. Ma soffermandoci su quello che è il quadro relativo a Chieti, in poco meno di un mese la percentuale della popolazione più piccola che si è sottoposta alla campagna di immunizzazione è cresciuta solo del 16,96. L’incremento è relativo al periodo tra il 9 gennaio ed il 6 febbraio. Se si entra più nel dettaglio e si guarda all’aumento settimanale, sempre per quel che riguarda Chieti al 16 gennaio la percentuale si attestava al 12,80. Nei sette giorni successivi c’è stato l’incremento più significativo dell’ultimo periodo per le somministrazioni pediatriche: queste infatti hanno toccato quota 19,59 per cento il 23 gennaio, ma nei quattordici giorni successivi l’aumento è tornato ad essere molto meno marcato (del 5,63 per cento) arrivando a toccare il 25,22 per cento secondo l’ultimo aggiornamento.
«BISOGNA ACCELERARE»
A commentare i dati è il sindaco di Chieti Diego Ferrara, che ammette come restino effettivamente pochi i bambini che si sottopongono alla vaccinazione. «Come mai? Credo che i genitori non siano tutti perfettamente consapevoli, o non vogliono esserlo, della giustezza e dell’innocuità del vaccino in fascia pediatrica». Il primo cittadino ricorda che «ci sono degli studi in grado di dimostrare l’importanza della vaccinazione, soprattutto in questo periodo in cui l’età pediatrica è tra quelle più colpite dal Covid. C’è una certa ritrosia da parte delle famiglie e purtroppo anche di alcuni pediatri». Eppure «negli hub vaccinali di tutta la provincia», conclude Ferrara, «c’è ampia possibilità per effettuare le vaccinazioni ma l’affluenza è spesso bassa».
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