Vaccinazioni, una nuova sede dentro i locali del Foro Boario

Il manager della Asl ha accettato la proposta del sindaco: utilizzati gli spazi del padiglione fieristico I locali in concessione al Comune fino al 31 ottobre, le spese di manutenzione sono a carico dell’ente
CHIETI . La Asl è pronta ad aprire una nuova sede vaccinale nei locali della Camera di commercio al Foro Boario. Il direttore generale Thomas Schael alla fine ha deciso di accettare la proposta del sindaco Diego Ferrara di utilizzare gli spazi del padiglione fieristico. Ferrara, deciso a sanare le difficoltà che la campagna vaccinale anti-Covid ha incontrato in città, soprattutto nella sede del PalaUda, aveva avanzato la proposta mesi fa, anche se è stata formalizzata con la lettera del 9 giugno solo quando si è registrato l’interessamento della Asl alla struttura.
L’Azienda sanitaria ha preparato dunque una convenzione con il Comune al quale, nel frattempo, la Camera di commercio presieduta da Gennaro Strever ha concesso in uso i locali per le vaccinazioni anti-Covid. L’ente camerale lo scorso 10 giugno ha deliberato, infatti, la concessione dei locali al Comune, «con decorrenza immediata e fino al prossimo 31 ottobre al fine di consentire il potenziamento della campagna vaccinale, salvo eventuale proroga in relazione all’evolversi dell’emergenza epidemiologica», come si legge negli atti. Martedì scorso è arrivato il via libera alla sottoscrizione della convenzione a seguito dell’esito del sopralluogo Asl nei locali in via Pomilio. La convenzione prevede la fruizione a titolo gratuito, da parte della Asl, del padiglione fieristico. «L’utilizzo della struttura», viene specificato, «avverrà con il solo rimborso dei costi di utilizzo della stessa (utenze elettriche, idriche, pulizia e presidio), e con l’esclusione totale del canone previsto dal regolamento per la concessione in uso dei padiglioni espositivi e delle sale riunioni di proprietà dell’ente».
Ad assumersi tutte le spese di gestione e manutenzione, ordinaria e straordinaria dell’immobile, secondo la convenzione, sarà il Comune. L’ente comunale, inoltre, «curerà l’apertura della struttura tramite il proprio personale», oppure tramite il personale delle associazioni di protezione civile. La pulizia dei locali tocca sempre al Comune, che dovrà occuparsi anche dei computer, del collegamento internet, delle altre attrezzature elettroniche, come le stampanti, e della climatizzazione interna. Anche il risarcimento di eventuali danni alla struttura sarà a carico del Comune.
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