Vaccini a Colle dell’Ara: «Le dosi entro 15 minuti»

Primi bilanci dopo l’apertura del centro: 600 somministrazioni in soli due giorni Il sindaco: «Superato l’esame». Per la prossima settimana ancora pochi prenotati
CHIETI . «Tempi di attesa pari a un quarto d’ora al massimo». Dopo due giorni di attività nella nuova sede vaccinale inaugurata mercoledì al Pala Colle dell’Ara, è il sindaco di Chieti Diego Ferrara a tracciare un primissimo bilancio sulla macchina organizzativa predisposta nella struttura di via Pescasseroli. Sono stati 300 i vaccinati nel primo giorno, e altrettanti ieri, nelle cinque postazioni mediche allestite dentro il palazzetto dello sport. Ulteriori 300 prenotati sono attesi per oggi, a cui però vanno aggiunti i ragazzi dai 12 ai 18 anni che possono ricevere la dose anti Covid senza aderire alla piattaforma Poste. Il primo cittadino teatino ha indossato il camice ed è stato presente nell’impianto anche come medico vaccinale. «Per noi era la prova del nove dopo settimane di lavoro multidisciplinare per organizzare una complessa macchina da collaudare», afferma il sindaco. «L’abbiamo superata, anche oltre le aspettative. Non ci sono file, non c’è alcun tipo di problema e ho notato anche una grande predisposizione da parte dell’utenza a sottoporsi alla dose».
Tant’è che per oggi ci sono altre 300 adesioni e, dopo la chiusura della sede per il fine settimana, lunedì è attesa una nuova ondata di vaccinazioni da eseguire. Secondo i dati aggiornati alle 13 di ieri, sono 204 i prenotati (che potrebbero essere aumentati nelle ore successive), 42 martedì, da mercoledì invece non risultano prenotazioni. Ferrara prova a dare delle spiegazioni: «Innanzitutto bisogna tenere conto che a Chieti abbiamo un numero molto alto di vaccinati con la seconda dose, quindi inevitabilmente il flusso di utenza diminuisce. C’è da dire, poi, che molti sono ancora in ferie. Mentre una terza motivazione, e questa purtroppo è negativa, riguarda l’aumento delle persone che mostrano dubbi e incertezze verso la vaccinazione». Ferrara, come medico ancor prima che come sindaco, è impegnato in un’opera di convincimento «senza però criticare chi decide di non sottoporsi alla campagna anti Covid», precisa. «Ai pazienti ed ai miei concittadini spiego che i vaccini hanno dimostrato inequivocabilmente di aver provocato una riduzione della circolazione del virus. Quest’ultimo, attraverso i vaccini stessi, viene depotenziato e ridotto ad una banale influenza».
Nel frattempo oggi è l’ultimo giorno di apertura del PalaUda. La struttura verrà riconsegnata per le attività sportive e per le esercitazioni della facoltà di Scienze motorie dell’università d’Annunzio di Chieti.
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