Vaccini, code e polemiche Il prefetto attacca i politici: «Da loro solo chiacchiere»

13 Maggio 2021

Forgione: «Invece di affacciarsi sui balconi come faceva qualcuno che per fortuna non c’è più, si rimboccassero le maniche e venissero ad aiutarci come volontari»  

CHIETI. «Delusione e rabbia per le polemiche che da qualche giorno stanno venendo fuori sulla campagna di vaccinazione anti Covid in provincia di Chieti». Non usa mezzi termini il prefetto Armando Forgione che ieri, nel corso del consueto tavolo settimanale “Salus et Spes”, dedicato alla gestione della pandemia sul territorio, ha alzato la voce. Un attacco alla politica, accusata di fare «chiacchiere pretestuose», anche se il prefetto specifica che le raccomandazioni fatte all’inizio della riunione non erano rivolte in particolar modo ai partecipanti del tavolo tecnico, vale a dire sindaci e persone che collaborano con la Asl nel fronteggiare la pandemia. «Non era diretto a loro, ma comunque», sottolinea il prefetto, «ho voluto dire loro qual era il mio atteggiamento di grande delusione, e anche un po’ di rabbia, per queste polemiche che circolano da qualche giorno. Sono polemiche pretestuose che vengono messe fuori ad arte in questo momento in cui le cose stanno andando bene».
I DATI Il riferimento è alle critiche nei confronti del direttore generale Asl Thomas Schael, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione della campagna vaccinale. Secondo il prefetto Forgione si tratta di critiche pretestuose perché la vaccinazione anti-Covid sta andando avanti. «La polemica», continua il massimo rappresentante del governo sul territorio, «ha senso di esistere quando ci troviamo di fronte a cose che non vengono risolte, ma noi qui siamo riusciti a raggiungere dati importanti, quali il 91% degli over 80 vaccinati, l’80% per quel che riguarda la categoria dei soggetti fragili e oltre il 70% per quel che riguarda la categoria delle persone che non possono uscire di casa».
VACCINI A DOMICILIO Sulla vaccinazione domiciliare il prefetto fa un inciso, aprendo il tema dell’impegno dei medici di base. Il dato sulla vaccinazione domiciliare, rimarca, «è un po’ più basso, ma questo è dovuto al fatto che i medici di famiglia non hanno aderito. Siamo a un terzo di adesione da parte dei medici di famiglia su scala provinciale. Questo è un altro neo, sottolineato anche dal generale Francesco Paolo Figliuolo nella sua visita abruzzese. Figliuolo ha detto che il problema della mancata adesione dei medici di base riguarda tutto il Centro Sud Italia, mentre al Nord le adesioni sono molto superiori».
ATTACCO AI POLITICI «Fare una polemica politica, perché di questo si tratta, pretestuosa, in un momento in cui le cose stanno andando bene, mi sembra grave», continua il prefetto. E non le manda a dire: «Questi signori che parlano, non li ho visti darsi da fare e scendere nella mischia. Pontificare da sopra un balcone lo faceva qualcuno che per fortuna nostra non c’è più. Vorrei che invece di pontificare, ci dessero una mano visto che abbiamo bisogno di volontari, invece di fare dichiarazioni contro l’uno o contro l’altro, invitando a dimettersi l’uno o l’altro».
IL PALAUDA Una delle tante polemiche che hanno investito la Asl riguarda la gestione della campagna di vaccinazione al PalaUda, il palazzetto dello sport di via dei Vestini che l’università d’Annunzio ha messo a disposizione della Asl per i vaccini. Al prefetto abbiamo chiesto cosa ne pensava delle file che quotidianamente si registrano al PalaUda: «Le file ci sono dappertutto», ha risposto, «il problema è di lana caprina. Le code ci sono anche se si va in una farmacia: ci sono cinque persone, di cui quattro in fila fuori sotto il sole aspettando il loro turno. Dovremmo invece ringraziare il rettore, i volontari che gratuitamente si stanno dando da fare e quanti stanno collaborando alla campagna vaccinale. Qui ci si dimentica che, senza spendere una lira, grazie all’università che ha messo in piedi questo sistema, si sta vaccinando su 7 postazioni. Questo vorrei che si dicesse, non le chiacchiere che ho sentito».
VERTICE COL SINDACO Al termine del tavolo, Forgione e Schael hanno avuto un breve vertice in prefettura con il sindaco Diego Ferrara proprio su come migliorare la campagna vaccinale al PalaUda.