Vaccini, il PalaMasciangelo diventa un caso

15 Ottobre 2021

Lanciano. Rinviato l’incontro per spostare il centro nell’area fiera, il sindaco contro la direzione Asl

LANCIANO . Altro incontro rinviato con la Asl per trasferire il centro vaccinale dal PalaMasciangelo all’area fiera e nuova polemica tra il sindaco Mario Pupillo e il direttore Asl Thomas Schael. Il tutto mentre le società sportive chiedono solo di poter riavere uno spazio dove potersi allenare. Un appello, al di là delle polemiche, arriva anche dall’associazione Lanciano Special che rischia di fermare il progetto di “un calcio alla disabilità”, che porta avanti da tre anni allenandosi anche al PalaMasciangelo. «La stagione autunnale, l’arrivo del freddo e delle piogge e le temperature rigide producono ostacoli che al momento non possiamo eliminare se non attraverso l’utilizzo di un impianto comunale al chiuso», spiega Lanciano Special. «Non restituire il PalaMasciangelo alla città vuol dire negare diritti e servizi ai nostri tesserati ed alle associazioni. Non bisogna fare ostruzionismo politico, soprattutto quando ci sono soluzioni per far coesistere il diritto alla salute e il diritto allo sport».
Più duro Pupillo: «È semplicemente intollerabile, vergognoso che il direttore generale della Asl rinvii ancora l’incontro per trasferire in Fiera il centro vaccinale che è al PalaMasciangelo», sbotta il sindaco. «Continua a respingere senza motivi validi le richieste di un territorio ed in particolare delle società sportive che soffrono della mancata disponibilità dell’impianto». Parla di ostruzionismo Pupillo, di «ostilità di Schael verso una città a cui è stata sottratta la tac, unità complesse, dove non si nomina il primario di Neurologia dopo un concorso concluso due anni fa» e dove ora non si vuole riconsegnare una struttura sportiva pur avendo dato una alternativa.
Ma la replica di Schael non si fa attendere. Dopo aver spiegato i motivi del rinvio dell’incontro - impegni con l’Istituto superiore di sanità e la Regione per la definizione delle azioni da inserire nel Pnrr anche per Lanciano - il manager precisa che «il PalaMasciangelo era stato concesso, con tanto di convenzione e delibera, senza limiti temporali. Paradossalmente, al momento di individuare un sito vaccinale, avevamo chiesto di ubicarlo nell’Area fiera, dove già venivano eseguiti i tamponi, ma ci era stata negata. Adesso si cambiano le carte in tavola, con la pretesa di spostare attività e persone prenotate come pacchi postali. Richiesta inaccettabile, perché si tratta di un centro vaccinale strategico e in piena operatività: solo ieri sono stati più di 400 gli utenti vaccinati. Il trasferimento di una simile attività va programmato». (t.d.r.)
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