Vaccini, la carica di 30mila ragazzi E le dosi arrivano nei piccoli paesi

Domani i maturandi potranno immunizzarsi all’ospedale vecchio di Chieti anche nel pomeriggio Oggi la campagna di prevenzione parte a Pennapiedimonte: l’esercito e i carabinieri in campo
CHIETI. Al via la vaccinazione senza limiti d’età. Da ieri pomeriggio la piattaforma di Poste italiane ha iniziato ad accogliere le prenotazioni per la vaccinazione anti-Covid dai 12 anni in su. In provincia ci sono 30.453 ragazzi dai 12 ai 20, la classe d’età che va dai 20 ai 30 conta invece 84.906 residenti. Visto che la vaccinazione per i quarantenni è già partita, sono oltre 111mila i giovani residenti in provincia che possono iniziare a prenotarsi per la vaccinazione.
I MATURANDI La vaccinazione dei 2.800 maturandi residenti in provincia è però già partita ieri pomeriggio nelle sedi vaccinali di Chieti, Ortona, Francavilla e Vasto. Oggi sarà la volta di San Vito, sempre al pomeriggio, mentre domani i maturandi potranno vaccinarsi al vecchio ospedale di Chieti, mattina e pomeriggio, solo il pomeriggio nella sede vaccinale di Francavilla, e in quelle di Casoli, San Vito Chietino e Vasto, sia alla mattina che nel pomeriggio. Domenica resterà operativo solo al mattino il centro vaccinale del vecchio ospedale di Chieti. La Asl precisa che quanti non hanno avuto la possibilità di registrarsi sul portale della Regione e accedere alla prenotazione, potranno essere ugualmente vaccinati nei singoli hub presentando un'autocertificazione che attesti la loro condizione di maturandi. Vale anche per insegnanti e personale scolastico che per qualche ragione non hanno ricevuto finora la propria dose.
I PICCOLI COMUNI Intanto parte oggi a Pennapiedimonte, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, la campagna vaccinale nei comuni al di sotto dei 500 abitanti della provincia di Chieti. Nei locali dell’ex scuola saranno allestite 2 linee riservate ai circa 200 cittadini dai 12 anni in su che risultano ancora non vaccinati, su un totale di 398 residenti. Tutti gli altri, appartenenti alle categorie prioritarie, hanno già ricevuto almeno una dose, mentre gli anziani hanno già completato il ciclo. Ieri è stato effettuato un sopralluogo per mettere a punto la parte organizzativa, a cui hanno preso parte il responsabile del 118 Adamo Mancinelli, il colonnello dei carabinieri Salvatore Falvo, direttore sanitario regionale dei carabinieri Ucr per il Comando operativo vertice interforze della Difesa, la responsabile del presidio di Guardiagrele Lucilla Gagliardi, e rappresentanti del Comune, che ha già provveduto a convocare le persone da vaccinare. A operare sulle linee vaccinali saranno due medici (uno della Asl e uno dell’esercito) e quattro infermieri (due dei carabinieri e due dell’esercito), che andranno avanti dalle ore 9.30 fino alle 17, orario in cui sono stati fissati gli ultimi appuntamenti. La vaccinazione nei piccoli comuni riprenderà poi lunedì toccando l’Alto Vastese, con Castelguidone e San Giovanni Lipioni.
I DATI Secondo i dati Asl analizzati dall’epidemiologo Pasquale Falasca, sino a domenica scorsa in provincia erano state somministrate 225.175 dosi di vaccino, 70% prima dose e 30% di richiamo. Rispetto alla settimana precedente si la campagna vaccinale ha accelerato, segnando un 14% in più di dosi somministrate. Il 41,6% della popolazione è stata vaccinata con la prima dose e il 18,2% con la seconda. Per quanto riguarda gli anziani, è stato vaccinato l’88% dei residenti over 80, il 92% della fascia tra i 70 e i 79 anni e il 71% di quella tra i 60 e i 69 anni. Le persone di queste classi di età vedono ridurre il tasso di incidenza del Covid proprio in ragione inversa all’età: -70% per gli over80, -60% per i 70enni, -55% per i 60enni (in particolare tra coloro che soffrono di patologie croniche). Evidente effetto dell’alto tasso vaccinale di questa popolazione fragile.
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