«Val Trigno, industria ko Il rilancio è con il turismo»

14 Aprile 2018

San Salvo. Studio sull’entroterra vastese di 180 studenti della Sapienza di Roma Il professor Di Rico: il progetto regge solo se i Comuni ragionano insieme

SAN SALVO. Valorizzazione dell’architettura e dell’archeologia della Valle del Trigno per riavviare l’economia del territorio. È questo lo scopo del progetto che ha visto coinvolti un gruppo di 180 studenti di architettura dell’Università La Sapienza di Roma grazie a Beniamino Di Rico, architetto e professore. «Un lavoro che mette in luce due sperimentazioni che hanno al centro il territorio della Valle del Trigno», afferma Di Rico, «la prima nata nell’ambito del progetto “Trigno terre sostenibili” che ha visto la partecipazione di decine di comuni della nostra valle; la seconda parte da un progetto universitario realizzato nel 2016 con un gruppo di oltre 180 studenti di architettura della Sapienza per il mio corso di “Progettazione del territorio e del paesaggio”, che hanno visitato piccoli e grandi comuni del Vastese considerandoli come un unicum anche economico e sociale».
Da questo lavoro sono scaturiti decine di progetti, alcuni dei quali sono stati raccolti nel suo ultimo libro “Territori di prossimità”. Secondo l’architetto Di Rico, la vocazione di questo territorio è turistica. «Oggi questo territorio non può più basarsi sulla produzione industriale, in crisi in diverse aree industriali di questo nostro Paese, la valorizzazione turistica è un processo e non può che essere portato a compimento con tutti gli stakeholder che su questo territorio vivono e lavorano. Questo territorio non deve essere più considerato nella sua frammentarietà amministrativa. Solo se lo consideriamo come un’unica entità potrà essere lanciato nell’ambito delle competizioni urbane e territoriali, per poter reggere le dinamiche internazionali».
Tra le idee proposte dagli studenti c’è anche un progetto che riguarda San Salvo, il “Ponte dei due porti”. Il progetto sperimenta un collegamento tra i porti turistici di San Salvo e Montenero di Bisaccia, una cerniera territoriale del sistema costiero. Una delle idee che scaturirono dall’incontro nel 2015 con l’architetto Agostino Monteferrante. Una struttura aerea leggera, fortemente caratterizzante per il territorio, che contiene strutture quali un teatro, una ludoteca e una caffetteria. A Torrebruna gli studenti hanno immaginato l’albergo diffuso “La Ruvarelle”, a Montemitro un borgo del benessere, o la messa in sicurezza della Trignina attraverso la regolarizzazione degli svincoli pericolosi. «Questi progetti presi singolarmente non valgono nulla ma messi assieme possono essere una valida alternativa per la produzione economica di questo territorio», conclude Di Rico.
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