Valentina ci prova 10 anni dopo Ida

18 Maggio 2016

Elezioni, la Maio non è la prima first lady del calcio frentano a scendere in politica

LANCIANO. A distanza di dieci anni una “first lady” del calcio lancianese cerca di entrare in consiglio comunale: il tentativo, come noto, lo fa Valentina Maio, presidentessa della Virtus. Nel 2006, e prima ancora nel 2001, ci ha provato invece Ida Lio, moglie di Ezio Angelucci, patròn dall’83 all’87 e dal ’97 al 2003. La Lio nel 2001 è capolista di Insieme per Lanciano, che sostiene la candidatura a sindaco di Giovanni Altobelli, ex Psdi nonché grande amico del marito. La signora Ida non brilla: con le sue 57 preferenze è la quarta più votata di una lista che si ferma al 3,79%. Evidentemente non la spinge l’onda lunga dei successi sportivi: quelle comunali, che incoronano al primo turno Filippo Paolini di Forza Italia con un plebiscitario 63,77%, si svolgono infatti il giorno dopo la promozione in C1 del Lanciano. Altobelli, tuttavia, è eletto consigliere e in seguito entra nella maggioranza di centrodestra. Nel 2006 la Lio si ricandida a sostegno di Paolini, quando a capo del club c’è il figlio Riccardo (Ezio muore nel 2003): si presenta con Lanciano che verrà, lista civica dall’assessore uscente Graziella Di Campli, in rotta con An. Stavolta raccoglie 40 voti ma in consiglio, con la nomina ad assessore della Di Campli, entra Manuela Di Menno Di Bucchianico (53). Nell’anno del Paolini bis, tuttavia, la concorrenza di personalità legate alla società rossonera è forte. Forza Italia schiera il direttore sportivo Domenico Genovesi (60 voti) e il responsabile della comunicazione Alberto Carlini, candidato come indipendente (153). Il capolista di An, che appoggia invece Nicola Fosco sindaco, è Marino Ferretti (316), presidente dello sponsor Sangritana. Altro volto noto ai tifosi è Donato Di Campli (129): oggi conosciuto come procuratore, ma allora giornalista sportivo in lista con Alleanza per Lanciano libera di Fosco. La Maio, a differenza dei “predecessori”, scende in campo col centrosinistra, nonostante in passato abbia manifestato simpatie di centrodestra. Tuttavia da tempo si è avvicinata all’amministrazione del sindaco Mario Pupillo e al suo schieramento. Non per niente, suo grande “corteggiatore” è stato il consigliere regionale Camillo D’Alessandro (Pd) che, ai tempi del Lanciano ’90, addirittura colleziona qualche presenza in maglia rossonera. Oltre ai doverosi rapporti istituzionali tra municipio e società, nel cambio di orientamento all’inizio pare che un piccolo ruolo l’abbia avuto il mancato inserimento del nuovo stadio (con relativa cittadella) nel Prg, adottato dalla maggioranza di Paolini negli ultimi mesi di mandato. (a.r.)

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