Vallone Maltempo L’ex discarica inquina ma i lavori sono fermi

Vasto. Il cantiere per la bonifica è fermo da più di un anno Per riaprirlo ci vuole l’autorizzazione del governo
VASTO. Per la ex discarica di via Lota sono in corso i monitoraggi richiesti dall’Arta. Per quella di Vallone Maltempo i lavori sono fermi da più di un anno per alcuni errori progettuali emersi in corso d’opera. Lungaggini burocratiche e la presenza di alcuni parametri fuori limite stanno bloccando la definitiva messa in sicurezza dei siti finiti nell’elenco dell’Unione europea. Tra le 12 discariche con il bollino nero, per le quali l’Abruzzo e quindi i contribuenti stanno pagando multe salatissime (200mila euro ogni sei mesi), ci sono anche quelle di Vasto. Nelle scorse settimane il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle politiche ambientali Paola Cianci hanno fatto il punto della situazione, precisando di essere in attesa dell’autorizzazione del commissario straordinario, Giuseppe Vadalà, per poter accertare la presenza di sostanze inquinanti nella ex discarica di Vallone Maltempo. Ma proprio in questi scorsi l’associazione Eco School ambiente e cultura è tornata a segnalare la presunta pericolosità del sito, che si trova nelle immediate adiacenze del canile municipale, lungo la strada che collega Vasto con Monteodorisio, a causa della presenza di liquami sul terreno e la fuoriuscita di gas, sostanze ritenute nocive non solo per gli animali ospiti della struttura comunale, ma anche per i volontari che operano all’interno. Un problema che l’amministrazione comunale sta cercando di affrontare non senza difficoltà. Per poter effettuare delle analisi specifiche, attraverso il posizionamento di piezometri ed accertare quindi l’effettiva presenza di sostanze inquinanti e, se necessario, provvedere alla messa in sicurezza in emergenza attraverso una barriera bentonitica, è necessaria l’autorizzazione del commissario straordinario nominato un anno fa dal governo Gentiloni, il generale dei carabinieri Vadalà.
L’altro problema è quello del cantiere fermo ormai da più di un anno. I tempi per il completamento dei lavori di bonifica e messa in sicurezza dell’ex discarica dismessa alla fine degli anni ’90, dopo l’apertura dell’impianto di compostaggio e riciclaggio del Consorzio intercomunale di Cupello, sono destinati ad allungarsi anche perché, oltre alla perizia di variante che si è resa necessaria insieme ad un nuovo incarico di progettazione, bisognerà indire una nuova gara d’appalto.
Sono invece in corso i monitoraggi in contraddittorio con l’Arta per la ex discarica di via Lota, i cui interventi di bonifica e messa in sicurezza sono stati ultimati il 5 gennaio 2017. Le analisi microbiologiche sui terreni hanno però evidenziato alcuni parametri fuori limite: idrocarburi, nichel, nitriti ed ammoniaca.
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