Valteck assume 15 operai grazie agli ordinativi esteri

1 Maggio 2017

Gissi, i condotti di scarico prodotti esportati in Nigeria, Iran, Europa e Usa Così l’azienda affittata da un gruppo teramano ha già stabilizzato 40 lavoratori

GISSI. Vengono esportati in Nigeria, Iran, Inghilterra, Olanda, Germania ed Usa i condotti di scarico per impianti turbogas prodotti dalla Valsinello-Teknolamiere (Valteck), l’azienda della zona industriale di Gissi presa in affitto dalla Halmax Group di Teramo dopo il fallimento. A distanza di un anno dal contratto con la formula “rent to buy” (affitto con riscatto), si cominciano ad avere i primi riscontri positivi frutto della bontà dell’operazione portata avanti dal Tribunale e dalla curatela fallimentare.
Oltre all’acquisizione di nuovi clienti di livello internazionale, che apre notevoli prospettive di crescita nei mercati esteri, si registrano segnali positivi anche sul piano occupazionale. Ad oggi, infatti, all’interno degli stabilimenti operano circa 40 addetti, tutti assunti con contratto a tempo indeterminato, obiettivo che la società si era prefissata di raggiungere nei primi tre anni di attività. E sono in corso le selezioni di altri 15 candidati.
«Tornare ai livelli occupazionali raggiunti a suo tempo dalla Valsinello-Teknolamiere non sarà possibile, essendo stato proprio questo eccessivo sovradimensionamento una delle cause del fallimento della società», spiega il curatore fallimentare, Antonio Cuculo, «i primi mesi di insediamento sono stati dedicati alla valutazione delle aree e delle attrezzature esistenti negli stabilimenti oggetto di fitto e, nonostante le difficoltà incontrate a causa della produzione ferma da circa tre anni, la conduttrice Halmax ha proseguito con convinzione verso il raggiungimento del primo grande obiettivo prefissato, cioè realizzare in totale autosufficienza i condotti di scarico per impianti turbogas. Dopo aver selezionato diversi ex dipendenti della Valsinello-Teknolamiere, valutato nuovi candidati e formato i primi team di gestione tecnica, commerciale, amministrativa e di controllo di qualità, la nuova gestione ha iniziato a promuovere commercialmente la struttura a tutti i clienti di Halmax group. L’iniziativa si è rivelata vincente per il territorio e ha gettato le basi per la tanto auspicata riqualificazione dell’area industriale di Gissi, ormai semi-desertificata. Questo primo ma non trascurabile risultato», continua Cuculo, «è il frutto di più forze che hanno lavorato nella stessa direzione, quali la determinazione del giovane imprenditore teramano, Massimiliano Carpineta, amministratore unico di Halmax, che ha creduto nel progetto, il lavoro incessante del Tribunale di Vasto, della curatela fallimentare e degli altri organi della procedura fallimentare». Il 20 marzo scorso il camion con la prima ciminiera di scarico ha lasciato gli stabilimenti della Valsinello in direzione Massa Carrara (Toscana) per essere assemblata e spedita poi in Nigeria.
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