Valzer di candidature in Regione Il sindaco tra i fuochi dei partiti

Dopo lo scossone per Campitelli che ha lasciato la Lega per FdI, c’è l’ingresso di Paolucci in Forza Italia Paolini: «Lascio le cose così fino a marzo, ma se dovessi avere assessori eletti, faccio cambi in giunta»
LANCIANO. Le candidature per il rinnovo del consiglio regionale d'Abruzzo scompigliano l'amministrazione di centrodestra trainata, letteralmente, dal sindaco Filippo Paolini. Un "fardello", quello di riunire il centrodestra, che in vista delle elezioni del 10 marzo si sta rivelando più pesante del previsto con i maggiori partiti di maggioranza, Fratelli d'Italia e Lega, in rotta di collisione e una compagine di maggioranza che cambia pelle. A squassare gli equilibri era già stata la fuoriuscita dalla Lega, con successiva candidatura per Fratelli d'Italia, dell’assessore regionale Nicola Campitelli che aveva provocato una sorta di diaspora nella Lega locale. E se da un lato le cose si erano fatte già complicate per Paolini con la creazione di un gruppo misto che sostiene il vicesindaco e pluri assessore Danilo Ranieri per cui il consigliere Fernando De Rentiis e diversi altri rappresentanti della giunta e della maggioranza avevano chiesto le dimissioni, dall'altra la candidatura dell'assessora al Pnrr, transizione ecologica e sicurezza, Tonia Paolucci, nelle fila di Forza Italia crea, all'improvviso, un altro organismo "spurio" in consiglio comunale. I consiglieri della lista civica “Libertà in azione” fondata dalla Paolucci e da Ermando Bozza, ossia Giacomo Dell'Anna e Riccardo Di Nola, resteranno infatti in Libertà in azione, ma saranno "confederati" in Forza Italia. Ma una rappresentanza di Forza Italia in consiglio c'è già ed è costituita dai consiglieri Eugenio Caporrella (Autonomi e Partite Iva) e Enzo Di Diego, e dall'assessora al commercio e tutela animali, Maria Ida Troilo. I due gruppi, teoricamente sotto l'egida di un'unica bandiera, si troverebbero ad avere due capigruppo e posti a doppio nelle commissioni. «Lascio le cose come stanno fino a marzo», commenta a margine il primo cittadino, «se poi dovessero essere eletti gli assessori Bomba o Paolucci, faremo dei cambiamenti in giunta». Intanto per lunedì è attesa la nomina del presidente di Lancianofiera che spetterà, con ogni probabilità all'esponente di Fratelli d'Italia, Donato Di Fonzo.
TONIA PAOLUCCI«In questi anni l'ho molto corteggiata, e finalmente è tornata a casa», ha esordito il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, intervenuto alla presentazione della candidatura dell'assessora assieme all'assessore regionale Daniele D'Amario e i consiglieri Mauro Febbo e Manuele Marcovecchio. «Per me», ha chiarito la Paolucci, «quello in Forza Italia è un ritorno a casa. Da assessore al Pnrr mi sono resa conto che è importante avere un appoggio in Regione per portare le richieste di questo territorio a cui io tengo immensamente».
PAOLO BOMBA
In tanti hanno applaudito, ieri sera, la candidatura di Paolo Bomba per Fratelli d'Italia. A sostenerlo sono intervenuti anche il presidente della Regione, Marco Marsilio e il coordinatore regionale e il senatore Etel Sigismondi. «Lanciano deve intraprendere una politica di sviluppo assieme a tutto il territorio per contrapporsi alla grande Pescara», ha spiegato, «tra i miei obiettivi il rilancio dell'ospedale, anche attraverso la collaborazione con l'Università d'Annunzio e il sostegno e la valorizzazione della nostra agricoltura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

