Vandali alla villa comunale devastati i bagni pubblici

10 Ottobre 2019

I balordi, armati di mazze e grossi sassi, tornano a colpire in centro storico Il Comune lancia l’appello: «Chi ha visto parli, aiutateci a scoprire chi sono» 

VASTO. Vandali in azione alla villa comunale. Si allunga l'elenco dei raid in città. Nella notte fra martedì e mercoledì i teppisti hanno fatto tappa, per la seconda volta in un mese, nel centro di Vasto. Nel mirino sono finiti i bagni del parco pubblico. Il 23 agosto erano stati danneggiati quelli di via Tre Segni.
Ieri notte i balordi si sono divertiti a sfondare le finestre dei bagni senza alcun motivo, complice probabilmente qualche bicchiere di troppo, con una mazza o un grosso sasso. È l’ennesima sfida alle istituzioni, l’ennesimo danno che ricade sulle spalle dei cittadini. È sempre più pesante il conto presentato al Comune per intervenire dopo le incursioni vandaliche. Al punto che, per anni, è stato deciso di tenere chiusi i bagni. L’amministrazione comunale ha provveduto a sostituire subito le vetrate rotte per evitare ulteriori disagi. Il rendiconto stilato da tecnici e operai dei servizi pubblici fotografa una città in balia dei teppisti, che colpiscono soprattutto durante la notte e si divertono a devastare le opere pubbliche e l'arredo urbano. E pensare che i bagni del parco cittadino erano stati risistemati di recente. «Ma il Comune quando si deciderà a presentare il conto a questi delinquenti?», è stato ieri mattina il commento di un pensionato. «Se è vero che le telecamere funzionano, allora i vandali sono stati ripresi. Devono pagare: non è giusto che i costi pesino su tutta la collettività».
Qualche anno fa un consigliere comunale propose una taglia di 1.000 euro, ma l'amministrazione bocciò la proposta. Eppure una soluzione va trovata, considerando la lunga scia di devastazione: i giochi del parco vengono ripetutamente danneggiati, mentre sui viali regna il degrado più totale. C'è stato persino chi ha messo della schiuma e dei rifiuti nella fontana. Solo le ultime incursioni hanno procurato danni per migliaia di euro. Il sindaco Francesco Menna ha più volte invitato i cittadini a collaborare: «È l'unico modo per cercare di contenere tanta scelleratezza. Se riuscissimo a identificare gli autori del saccheggio, è evidente che a pagare non sarebbero i cittadini ma chi ha provocato i danni». Purtroppo, le incursioni non hanno mai testimoni. Da mesi, i teppisti sfidano l'amministrazione comunale, senza neppure preoccuparsi dell’eventuale presenza di telecamere. «Distruggono senza alcun giudizio, e senza rispetto. Aiutateci a scoprire chi sono», è l'appello che arriva, ancora una volta, dal Comune. Con la speranza che non finisca nel vuoto.