Vandali nelle case sfitte dei lidi A pezzi contatori, porte e tubi

Raid in una delle cinque palazzine del residence Marina del Santo: indagini in corso dei carabinieri De Nicolis: disponibile a incontrare i proprietari. Menna: purtroppo manca la cultura del rispetto
SAN SALVO. Vandali in azione a San Salvo Marina. Danneggiati diversi appartamenti a più riprese. I teppisti si sono divertiti a distruggere i contatori dell'energia elettrica e a tagliare i tubi dell'acqua. Portate via le porte di alcuni abitazioni e dei garage. Una delle 5 palazzine del residence "Marina del Santo", in via Paolucci, è stata allagata. Il danno è notevole. Le famiglie hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri. I militari stanno indagando. Non è facile tuttavia risalire agli autori. Sono diversi gli appartamenti distrutti dai vandali. Il residence è abitato per lo più in estate. Con l'arrivo dell'inverno, purtroppo, il quartiere rivierasco finisce nel mirino degli scellerati. Ultimamente però i raid si sono moltiplicati. Alcuni appartamenti sono stati presi di mira più volte. Le famiglie sono stanche ed esasperate ed hanno deciso di scrivere anche al sindaco Emanuela De Nicolis per chiedere aiuto. «Ho saputo delle azioni vandaliche», dice De Nicolis. «Non ho ricevuto ancora nessuna lettera ma voglio rassicurare le famiglie e comunicare la mia disponibilità a un incontro». I cittadini chiedono maggiori controlli, si sentono abbandonati.
Gli atti vandalici non creano problemi solo a San Salvo. Anche Vasto, quasi quotidianamente deve fare i conti con i raid teppistici. «Gli atti vandalici», si rammarica il sindaco Francesco Menna, «rappresentano un onere pesantissimo per il Comune. Sono decine di migliaia di euro i costi di riparazione di ciò che i vandali distruggono per il solo gusto di divertirsi. Oltre alla spesa, risanare i danni richiede anche un notevole sforzo fisico e l'impiego di tantissime persone. Ho in programma una serie di convegni nelle scuole per far capire che l'arredo urbano è di tutti i cittadini e comunque distruggere non ha senso».
Frasi irriverenti scritte con pennarelli, pennelli o spray sui monumenti sui muri delle case, nel centro storico, nella pinetina che costeggia la pista ciclopedonale di Vasto Marina. L'ex asilo Carlo Della Penna è stato completamente devastato. I vandali colpiscono ovunque e, durante le loro incursioni, prendono di mira luoghi cari ai vastesi, Gesti che Menna censura e condanna.
«Non offendono solo i gesti, ma l’ignoranza che li ha generati», commenta il primo cittadino, «è per questa mancanza di conoscenza, di una vera cultura del rispetto, che molti di noi guardano al futuro senza speranza. Se ciascuno di noi facesse la propria parte per educare al bene comune in particolare i più giovani, ci riconosceremo in una comunità rinnovata, consapevole, fiduciosa. Spetta a noi, a ciascuno di noi farlo: è la nostra sfida più grande».
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