Vandali nelle chiese, statue sacre distrutte

11 Febbraio 2023

Il bambinello staccato dalle braccia della Madonna. Il sindaco: «Cittadini sgomenti, servono le telecamere». S’indaga

ARI. Due chiese sfregiate dai vandali. È successo ad Ari, dove sono state pesantemente danneggiate le statue sacre. È uno schiaffo alla devozione e alla fede di un’intera comunità; un’offesa che varca i confini del piccolo centro dell’Unione dei comuni della vallata del Foro, poco più di mille abitanti. Ed è l’ennesimo episodio sacrilego che, nel breve volgere di qualche mese, avviene non solo in paese ma nell’intera provincia di Chieti. Ad accorgersi del raid è stato il parroco don Valery Mushagalusa Polisi.
LE STATUE DANNEGGIATE
È molto probabile che i balordi abbiano agito approfittando dell’orario di apertura ai fedeli, perché non sono stati trovati segni di scasso sulle porte d’ingresso. Nella chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore sono state prese di mira due sculture: quella di San Vincenzo, ora solcata da una profonda crepa, e quella della Madonna con Gesù Bambino, al quale è stato rotto un braccio. La terza statua devastata si trova nella chiesetta della Madonna delle Grazie: in questo caso, il bambinello è stato letteralmente staccato dalle braccia di Maria e abbandonato a terra. A cavallo tra dicembre e gennaio, gli stessi luoghi sacri di Ari erano stati assaltati dai ladri, che avevano rubato una croce di ottone, le offerte dei fedeli, le casse acustiche e un mixer. È impossibile affermare se, a poche settimane di distanza, a colpire siano state le stesse persone. Anche perché questa volta non è stato portato via nulla.
PARLA IL SINDACO
«Non so quale assurda ragione possa aver spinto qualcuno a rendersi protagonista di un episodio così grave», dice il sindaco Marcello Salerno. «Dopo i furti del mese scorso, il parroco non ha più lasciato soldi e oggetti di valore all’interno delle chiese. Forse qualcuno, non trovando niente da rubare, ha deciso di sfogarsi in questo modo», ragiona il primo cittadino. «All’inizio avevamo pensato a un gesto accidentale. Ma poi, considerando il numero delle statue danneggiate, è apparso evidente che si è trattato di un’azione volontaria. La popolazione è sgomenta per quello che è successo. Siamo tutti dispiaciuti, senza parole. Abbiamo attivato delle forme di coordinamento tra il Comune, i carabinieri di Villamagna e il parroco per cercare di rafforzare i controlli, che già al momento sono più frequenti anche davanti alle chiese», conclude Salerno. «Abbiamo un progetto per installare un sistema di videosorveglianza in paese: a questo punto, le telecamere sono assolutamente necessarie». Ora è caccia ai vandali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA