Variante al piano regolatore: incompatibili 15 consiglieri su 17

ATESSA. Quindici consiglieri su 17 hanno un’“incompatibilità” nel votare, in consiglio comunale, la variante al piano regolatore. È questo il nocciolo della questione che ha portato la maggioranza...
ATESSA. Quindici consiglieri su 17 hanno un’“incompatibilità” nel votare, in consiglio comunale, la variante al piano regolatore. È questo il nocciolo della questione che ha portato la maggioranza che amministra la cittadina a chiedere l’intervento di un commissario ad acta. La richiesta è contenuta in una lettera inviata dal sindaco Giulio Borrelli a Pierpaolo Pescara, direttore del Dipartimento territorio-ambiente della giunta regionale. Adesso si aspettano le decisioni del direttore che, indirettamente, dovrà dire se ha fatto bene la maggioranza a richiedere il commissario ad acta o hanno ragione le minoranze in consiglio comunale a puntare il dito contro Borrelli così come ha fatto, sul Centro, il consigliere Vincenzo Pellegrini («Attiveremo tutte le facoltà che ci riserva la legge per evitare questo scempio che vuole fare Borrelli»).
Borrelli, nella lettera al direttore Pescara, sostiene che, al fine di assicurare la piena conformità della legge regionale (18/83), si è tenuto conto anche del parere espresso, in altro caso analogo, dalla ex Direzione affari della Presidenza, valutazioni ambientali e energia, a firma tra l’altro dell’attuale dirigente dell’avvocatura regionale e già responsabile del servizio “Affari giuridici e legali” della citata direzione. Nella nota regionale si chiarisce «inequivocabilmente», precisa nella lettera Borrelli, «che la normativa individua un metodo che consente di scrutinare i casi di incompatibilità e di agevolarne i relativi controlli preventivi all’adozione del piano».
Ad Atessa sono ben i 15 consiglieri comunali su 17 (questo l’elenco nella delibera della giunta comunale: Giovanni Ceroli, Federica Cinalli, Vincenzo Menna, Giulia Orsini, Pasqualino Zaccardi, Mario De Virgiliis, Flavia Ciccarelli, Roberta Del Vecchio, Giorgio Farina, Rosanna Stefano, Antonio Campitelli, Vincenzo Pellegrini, Nicola Cicchitti, Sara Cappellone e Emilio Falcone), si precisa nella lettera inviata al direttore del Dipartimento territorio-ambiente della giunta regionale, «per la ricomprensione di loro proprietà immobiliari (terreni o fabbricati), nonché dei loro coniugi, ascendenti e discendenti in linea retta, che ricadono nelle nuove “aree di azzonamento”, individuate dalla variante al Prg, si avrebbe il concreto rischio di vedere invalidato in toto lo strumento urbanistico oggetto di delibera consigliare».
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