Variante al Prg, il Comune punta su fiera e aree verdi

2 Ottobre 2017

Lo strumento urbanistico approda in consiglio, Sasso: «Presto la discussione» Tra i punti cardine anche un polo scolastico ed edilizia sociale all’Iconicella

LANCIANO. È nei cassetti di Palazzo di città di alcuni anni, ma nelle prossime settimane potrebbe essere concluso il complesso percorso della variante al Piano regolatore generale, il documento programmatico che disegna le linee guida per la città del futuro e che perfeziona lo strumento urbanistico. In questi giorni l’assessorato all’Urbanistica diretto da Pasquale Sasso sta predisponendo gli ultimi adempimenti per arrivare alla discussione della variante in consiglio comunale. La programmazione della Lanciano futura si muoverà, secondo i piani dell’amministrazione comunale che vede «una città green e smart», su alcune direttrici: servizi di rango come fiera, polo scolastico e ospedale, turismo, ambiente e commercio. Previsti anche nuovi interventi di edilizia sociale come quelli in località Iconicella dove sorgerà un quartiere a misura d’uomo grazie a zone destinate ad housing sociale, ovvero abitazioni a canone concordato, per rispondere a quella fascia di popolazione che non riesce ad affacciarsi sul mercato immobiliare (i prezzi delle abitazioni, altissimi, risentono ancora del blocco del Prg rimasto inalterato per 27 anni), ma che non è così povera per poter accedere all'edilizia popolare.
Per il turismo si cercherà invece di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, ovvero esaltando la microricettività di zone da riqualificare come il centro storico tramite alberghi diffusi, bed and breakfast e country house nelle contrade.
Sempre il centro storico potrà beneficiare di nuove regole, più elastiche, per l’inserimento di attività artigianali e commerciali e per ristrutturare le abitazioni ad uso privato. L’ambiente resta uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Pupillo con la previsione di piste ciclabili, premialità e sconti per azioni volte al risparmio energetico e la creazione di percorsi naturalistici e di centri commerciali naturali in modo da rispondere al decentramento causato dai megastore e alla chiusura delle piccole attività.
Prima dell’approvazione definitiva e la preventiva discussione in aula di consiglio della variante è stato risolto anche il nodo legato alla Vas, valutazione ambientale strategica, a cui sarebbe dovuta essere sottoposta il documento urbanistico e che invece può essere evitata. «La variante», spiega l’assessore Sasso, «nella sostanza non porta stravolgimenti o interventi tali rispetto al Prg da dover essere sottoposta a Vas. In questi giorni ci siamo confrontati con la Regione per evitare la Vas e procedere con una semplice relazione di non assoggettabilità a cui dovrebbe seguire una conferenza dei servizi con i portatori di interesse ndc e commissione urbanistica. In questo modo», conclude Sasso, «siamo pronti a procedere a breve con la discussione in aula di consiglio».
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