Variante al Prg, il Tar ora discute nel merito

24 Aprile 2022

Atessa. Il sindaco: marcia indietro dei due consiglieri. Pellegrini e Fioriti: vedremo chi ha ragione

ATESSA. Nuovo capitolo sulla vicenda della variante al Prg e c'è il botta e risposta tra il sindaco Giulio Borrelli e i consiglieri di minoranza Vincenzo Pellegrini e Carmine Fioriti. L'altro ieri c'è stata l'udienza di discussione davanti al Tar in cui il Comune di Atessa era stato convenuto da Pellegrini e Fioriti. «L’imbarazzata ed imbarazzante marcia indietro», afferma il sindaco, «si deve questa volta agli stessi consiglieri ricorrenti i quali, dopo le difese all’unisono messe in campo dal Comune, dalla Regione e dal medesimo commissario ad acta, sono stati costretti a rinunciare alla istanza di sospensiva, da loro stessi proposta, e a chiedere un rinvio, a data da destinarsi, del merito. È l’ennesima conferma», sostiene Borrelli, «della bontà dell’operato della giunta comunale e degli uffici. Il commissario ad acta nominato dalla Regione, Federico D’Arcangelo, può ora lavorare tranquillo per adottare speditamente il Prg che Atessa aspetta da troppo tempo. La politica del rinvio e della violenta polemica politica, marchio di fabbrica di Pellegrini e del suo alleato Fioriti, esce di nuovo sconfitta, Il 28 aprile si terrà, tra l’altro, anche la riunione della Commissione di vigilanza della regione Abruzzo, dove le curiose letterine dei due consiglieri, per ostacolare il cammino del Prg di Atessa, saranno fatte oggetto di nuove attenzioni».
Di tutt'altro parere Pellegrini e Fioriti che affermano: «Sul ricorso al Tar non vi è stato nessun rinvio a data da destinarsi e nessuna marcia indietro da parte dei proponenti che rimangono ancora più convinti delle loro ragioni e alla fine vedremo se abbiamo ragione oppure torto. Nell’udienza di ieri (venerdì, ndc) è stato concordato con il presidente del collegio di presentare istanza di prelievo (che si presenta proprio per accelerare i tempi) per una sollecita fissazione del merito del ricorso, la cui udienza sarà fissata entro l’autunno. Se il commissario ad acta», dichiarano Pellegrini e Fioriti, «intende proseguire senza aspettare il giudizio di merito del ricorso, lo può fare, ma di certo rimane il giudizio del Tar che ove accogliesse l’impugnazione della nomina del commissario stesso renderebbe nulli tutti gli atti che il commissario volesse approvare prima della pronuncia del Tar. Facciamo notare», concludono, «che il giudice amministrativo non si è pronunciato sulla misura cautelare ne’ in senso negativo ne’ in senso positivo ma ha semplicemente abbinato al merito ogni decisione anche sulla domanda cautelare».
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