Variante alla Statale 16 adriatica «L’Anas investa su Valle Cena»

22 Novembre 2024

Un mese fa l’incontro in Regione sulla nuova strada che eliminerebbe il traffico pesante dalla Marina L’assessore Fioravante: sì al “tracciato zero” ma insieme al progetto che collega i paesi dell’interno 

VASTO . «La variante alla Statale 16 è un’opera strategica, sulla quale l’attenzione dell’amministrazione comunale è massima». A distanza di un mese dall’incontro con Regione e Anas, l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaca, Licia Fioravante, torna a parlare del progetto la cui finalità è quella di deviare il traffico veicolare dalla fascia litoranea all’interno, liberando e decongestionando il tratto di Adriatica che attraversa Vasto Marina. In occasione della riunione, convocata a Pescara dall’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, è stato rilanciato il cosiddetto “tracciato zero”, un progetto che prevede interventi di adeguamento dell’attuale percorso della Statale 16 e il suo arretramento nel tratto tra Vasto Marina e San Salvo Marina oltre la linea ferroviaria.
«L’Anas stringe sulla variante a impatto zero. In quella occasione, ma si è trattato di una riunione interlocutoria nel corso della quale non è stato deciso nulla, abbiamo proposto una sorta di scambio», spiega Fioravante, «potremmo assentire alla realizzazione della variante ad impatto zero laddove ci viene garantita la realizzazione della strada Valle Cena, cioè un’arteria che andrebbe a collegare tutti i paesi dell’interno, permettendo una deviazione del traffico veicolare pesante dal casello autostradale, consentendo il famoso arretramento della zona industriale perché ci sono dei terreni molto estesi per gli insediamenti produttivi, lontani dalla riserva naturale di Punta Aderci. Questa è la ratio che accompagna il progetto di Valle Cena. Poi c’è un dato fondamentale: abbiamo chiesto all’Anas di ricollegare questa variante alla realizzazione del nuovo ospedale. In questo momento storico la politica dell’amministrazione comunale deve essere attentissima e focalizzare l’attenzione sulle opere strategiche», riprende la vicesindaca, «l’attenzione non può calare sulla variante alla Statale 16 e deve essere massima su quello che sta succedendo al porto: gli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici sono impegnati quotidianamente su questo fronte».
L’unico punto fermo oggi è che il progetto di variante alla Statale 16 - che prevede ponti e gallerie con un forte impatto ambientale - è stato definitivamente archiviato. «La nostra condizione è che non si deturpi paesaggisticamente quel tratto di costa con tunnel e viadotti», precisa Fioravante, «questo è il principio fondamentale alla base delle nostre richieste».
L’amministrazione comunale spinge sulla variante Valle Cena, un progetto che secondo i calcoli fatti dai tecnici della provincia di Chieti, comporterebbe un investimento di circa 40 milioni di euro. Questa soluzione viene caldeggiata anche dai comuni dell’interno.
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