Variante alla statale 16 l’Anas difende il piano «Ritardi del Comune»

12 Ottobre 2019

Vasto. L’azienda decisa ad andare avanti col proprio progetto «Da Palazzo di città solo pareri contrari alla nuova opera» 

VASTO. Imputa i ritardi nell’iter all’amministrazione comunale di Vasto «che nei precedenti incontri ha espresso pareri contrari» e ribadisce che la variante alla Statale 16 prevede l’approvazione degli enti sovracomunali. Difende il suo progetto l’Anas, decisa a portare avanti l’opera pubblica del costo di 86 milioni di euro: un serpentone di cemento che prevede l’ingresso da località Trave (nei pressi del Trabocco) e la realizzazione di un viadotto che attraverserebbe “zone rosse”, cioè soggette a dissesto idrogeologico. Una soluzione che, secondo il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte, non risolverebbe i problemi di traffico e avrebbe ripercussioni a livello di impatto ambientale, acustico e visivo.
LA REPLICA DELL’ANAS. «Va innanzitutto rilevato che i mezzi pesanti che transitano sul tratto della strada statale 16 Adriatica in esame, hanno come esclusiva origine e destinazione le zone produttive e portuali del Comune di Vasto e non è pertanto una componente di traffico eliminabile», ribatte l’Azienda, «il traffico pesante di lunga percorrenza adopera invece in via esclusiva il percorso autostradale dell’A14 con le uscite dei caselli di Vasto Sud e Vasto Nord. Il tracciato interno a cui si riferisce il Comune di Vasto, allo studio da parte della Provincia di Chieti, non costituisce una variante alla statale 16, bensì un tracciato pedemontano presumibilmente a servizio delle aree interne. Tale tracciato, della lunghezza di circa 17 Km, si innesta sulla statale 16 proprio in corrispondenza dei caselli autostradali di Vasto Nord e Vasto Sud sviluppandosi in perfetto parallelismo allo stesso tracciato autostradale. Per questi motivi non sottrarrebbe traffico dall’attuale statale 16. In ogni caso il Comune di Vasto potrà richiedere alla Provincia di Chieti la realizzazione di detta opera con l’inserimento della stessa nei propri piani finanziari. Anas prosegue invece lo sviluppo del progetto della variante alla statale 16 e l’iter per la realizzazione dell’opera che, si ricorda, costituisce interesse statale con conseguenti iter approvativi sovracomunali. I ritardi a oggi rilevati in detto iter devono peraltro essere attribuiti allo stesso Comune di Vasto che nei precedenti incontri ha espresso pareri contrari alla realizzazione della variante alla statale 16».
PRENDERE O LASCIARE. Non sembrano esserci margini di trattativa. Significa che il Comune dovrà subire il tracciato proposto dall’Anas? O dovrà rinunciare alla variante? Di sicuro l’amministrazione non sarà sola a condurre questa battaglia, potendo contare anche sull’appoggio delle forze politiche di opposizione, che in consiglio votarono in favore di un documento che proponeva in alternativa un percorso a monte che ricalca un vecchio progetto della Provincia.
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