Variante, coro di no anche dal Molise

12 Febbraio 2022

Altre contestazioni al progetto che l’Anas vuole realizzare lungo la costa. Lunedì il caso torna in consiglio comunale 

VASTO. «La variante alla Statale 16, con l’ipotizzato viadotto lungo il costone orientale, riguarda anche noi molisani». Travalica i confini regionali e si spinge fino al vicino Molise l’acceso dibattito sul contestato progetto dell’Anas che, se realizzato, deturperebbe, secondo tanti oppositori, irrimediabilmente il paesaggio di Vasto. La querelle, che approda lunedì alle 15 in consiglio comunale, registra l’intervento della Università delle generazioni, associazione culturale fondata e diretta da Domenico Lanciano, residente ad Agnone, ma assiduo frequentatore della città.
«I molisani amano Vasto. Molti hanno casa per trascorrere la stagione estiva o qualche fine settimana anche invernale», dice il responsabile dell’associazione, «tanti vengono in città per lo shopping, così come per motivi sanitari, ma pure per una rilassante passeggiata lungo la balconata da dove è possibile intravedere le Isole Tremiti. Non farebbe certo loro piacere vedere deturpato uno dei migliori panorami sul mare di tutta la costa adriatica se venisse costruito il gigantesco viadotto come variante della statale 16».
Lanciano, come tanti altri molisani, è rimasto di stucco, quando ha avuto notizia del viadotto che l’Anas vorrebbe realizzare lungo il costone orientale e che a detta di molti, oltre ad essere impattante a livello ambientale, non risolverebbe il problema del traffico alla Marina. Si tratta di un ipotetico tracciato sul quale infuria la polemica da settimane, cioè da quando sono iniziati i carotaggi in via Fonte Joanna. La protesta, all’inizio circoscritta ai residenti della località, si è man mano allargata fino a sfociare in diverse iniziative, fra le quali una petizione on line sulla piattaforma Change.org, lanciata da Giorgio Di Domenico, direttore del mensile “Vastodomani”. Finora sono state raccolte mille firme.
Della variante alla statale 16 si tornerà a parlare in consiglio comunale lunedì alle 15. All’attenzione dell’assemblea civica ci sono sia la mozione del consigliere comunale Giuseppe Forte del 17 gennaio scorso e l’ordine del giorno firmato dal sindaco Francesco Menna e da sette consiglieri comunali di maggioranza il 31 gennaio. In entrambi i documenti si ribadisce la contrarietà al progetto dell’Anas e si auspica un intervento risolutivo di arretramento della statale 16 «che non abbia alcun impatto sul territorio comunale e, soprattutto, ne preservi la specificità naturale». È probabile che le due proposte vengano riunite in un unico documento. Non è la prima volta che il consiglio comunale si pronuncia sulla variante. Già nel 2017 e nel 2019 sono state approvati, all’unanimità, documenti che ribadiscono la non condivisione di soluzioni potenzialmente nocive per il territorio, sottoposto ad elevato rischio idrogeologico.
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