Variante Delta, ora i casi salgono a undici

2 Luglio 2021

Nuovo focolaio in una famiglia dopo il viaggio di due sorelle in Egitto. La Asl: «Fondamentale vaccinarsi con doppia dose»

LANCIANO. Il rientro da un viaggio in Egitto, il tampone e la quarantena obbligatori, la scoperta di avere il Covid. Ma soprattutto di aver contratto la variante Delta, la più aggressiva al momento, quella in grado di propagarsi più velocemente. Così le due sorelle hanno contagiato il resto della famiglia e altri parenti, che abitano tutti in una contrada alle porte della città. I casi sono in totale 11, un cluster esploso in pochissimi giorni, che coinvolge al momento tre nuclei familiari ed è stato isolato dalla Asl. Gli 11 casi si aggiungono agli altri 20 ancora attivi in città: i contagi totali salgono dunque a 31. Un numero notevole soprattutto se confrontato con lo scorso anno, quando il 1° luglio la città festeggiò la fine dei contagi. Oggi non è così e la variante Delta preoccupa. La Asl parla di «allerta», il sindaco Mario Pupillo di «dati preoccupanti», ma entrambi sottolineano l’importanza dei vaccini, anche perché la percentuale dei vaccinati in città è inferiore alla media provinciale. «L’allerta è alta per il nuovo cluster di variante Delta, che tuttavia è stato subito individuato e isolato», spiega la Asl. «Sono positive al tampone 11 persone legate tra loro da vincoli di parentela o da rapporti stretti. Per 6 di loro è stato fatto il sequenziamento del campione, che ha accertato il contagio da variante Delta, comune, con molta probabilità, anche agli altri componenti dei tre nuclei familiari. Le persone contagiate sono nelle proprie case e in buona salute: solo uno di loro era vaccinato, mentre gli altri avevano fatto qualcuno una dose da qualche giorno e altri nessuna. È risultata negativa, invece, un’anziana che aveva concluso il ciclo vaccinale con le due dosi». «Sono preoccupato», aggiunge il sindaco, «11 contagiati con la variante Delta significa che c’è un cluster, un focolaio per fortuna circoscritto a tre famiglie. Questo focolaio fa capire due cose: la prima è che il Covid non è sparito, anche se all’aperto possiamo andare senza mascherina; la seconda è che i vaccini sono fondamentali. Invito tutti ad andare al PalaMasciangelo e vaccinarsi». «L’episodio di Lanciano ci ricorda ancora una volta quanto sia importante la vaccinazione», sottolinea il manager Asl Thomas Schael. «La mancata immunizzazione di una parte numerosa di popolazione consente al virus di mutare e replicarsi, prolungando l’emergenza sanitaria con tutti i danni che comporta. Possono infatti scattare le restrizioni da zona rossa (e Lanciano è stata zona rossa a febbraio e marzo, con quasi 400 positivi e 22 morti degli 86 totali registrati nella seconda ondata, ndc) che sarebbero una sciagura per le attività economiche. È importante vaccinarsi e oggi è davvero facile con i 500 posti liberi offerti ogni giorno sulla piattaforma Poste».
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