Variante Delta, scatta l’allarme E al centro vaccinale ancora code

13 Luglio 2021

L’ultimo bilancio: si ferma la netta decrescita dei casi delle scorse settimane nell’intera provincia Caos al palasport di via dei Vestini: gli anziani costretti a rimanere per ore in fila in attesa delle dosi

CHIETI. L’Abruzzo a zero contagi della giornata di ieri non deve ingannare: il virus continua a circolare e, anzi, la netta decrescita dei mesi scorsi si è arrestata. Adesso l’incidenza scende in maniera molto più lieve. Colpa anche della più contagiosa variante Delta, che allarma la Asl teatina. È quando risulta dal report settimanale redatto dall’epidemiologo Pasquale Falasca che, di settimana in settimana, studia e raccoglie i dati sull’incidenza del coronavirus sul territorio provinciale. La campagna vaccinale della Asl va avanti, ma a Chieti ci sono ancora problemi di file e assembramenti nella sede vaccinale più grande, quella del PalaUda di via dei Vestini. Nel pomeriggio di ieri, alle prese con l’afa e il gran caldo, c’erano oltre 200 persone in fila. Tante le proteste, gli utenti in coda hanno fatto fatica anche a rispettare le distanze interpersonali.
«L’epidemia da Covid-19, nella settimana appena passata», si legge nelle 24 pagine del report, «presenta una costante frenata della sua discesa: in provincia di Chieti i nuovi casi sono stati 5 al giorno nell’ultima settimana (corrispondenti a 9 casi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni)». E dunque la decrescita non ha più i grossi ritmi a cui abbiamo assistito nei due mesi precedenti, quando il numero dei contagi settimanali crollava di settimana in settimana. Di positivo c’è che per la quinta settimana di seguito non ci sono stati nuovi contagi tra gli over 80, che sono ormai in gran parte vaccinati, a testimonianza dell’efficacia dei vaccini. I nuovi contagi, invece, si registrano prevalentemente tra i giovani che, caduta la prescrizione della mascherina all’aperto, spesso dimenticano le minime regole di prevenzione, a partire dal distanziamento.
Quanto alla campagna vaccinale organizzata dalla Asl, sino a sabato scorso sono state somministrate oltre 364.000 dosi vaccinali, superando le soglie assegnate dalla Regione Abruzzo somministrando 10 dosi in più ogni 100 negli ultimi due mesi. «Attenzione alla circolazione della variante delta, in aumento anche in Italia», avverte l’epidemiologo, «questa variante sta portando a un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, quali Israele, Regno Unito e Danimarca».
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