Variante, oggi il tavolo tecnicoAnche l’Anas va alla riunione

Cresce l’attesa per l’esito dell’incontro convocato dal sindaco Menna per le 10 nell’aula consiliare “Sviluppo e futuro”: fondamentale il dibattito. “Azione”: questa vicenda non va strumentalizzata
VASTO. Non solo consiglieri provinciali, regionali, parlamentari e rappresentanti delle associazioni, ma anche funzionari dell’Anas. Si prevede una massiccia partecipazione al tavolo tecnico-istituzionale convocato per oggi alle 10, nell’aula consiliare, dal sindaco Francesco Menna. Al centro della riunione la mini-variante alla Statale 16, un progetto sul quale l’intera comunità vastese ha espresso la propria contrarietà per il forte impatto ambientale e paesaggistico. All’incontro partecipa anche l’ingegner Antonio Marasco, responsabile della struttura territoriale Abruzzo e Molise dell’Anas. Una presenza importante che servirà a fare chiarezza su alcuni passaggi, in vista della conferenza dei servizi preliminare in programma il 6 aprile in Regione.
Sul progetto – che sviluppa tre gallerie e quattro viadotti con piloni alti 35 metri lungo il versante orientale della città – è stata presentata nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare al ministero delle Infrastrutture dai senatori Gianluca Castaldi, Luciano D’Alfonso e Gabriella Di Girolamo. I parlamentari hanno chiesto che sulla mini-variante alla Statale 16 si apra un dibattito pubblico. «Siamo stati noi a sollecitare tale iniziativa e i senatori Castaldi, D’Alfonso e De Girolamo hanno accolto tale richiesta dopo pochi giorni», commentano Alessandro La Verghetta, Giorgio Bellafronte e Giuseppe Travaglini, consiglieri comunali di “Sviluppo e Futuro per Vasto”, «lo strumento del dibattito pubblico, previsto per le grandi opere, per noi è fondamentale. Consapevoli che questo è il giusto percorso per coinvolgere i cittadini di Vasto, ci auguriamo che nel più breve tempo possibile si possa procedere al dibattito sulla variante alla Statale 16 e che questo possa essere in via definitiva il vero punto di partenza per la realizzazione dell’infrastruttura», concludono i consiglieri.
Sul contestato progetto è intervenuto anche il coordinamento territoriale di Azione. «Occorre una interlocuzione seria e concreta senza proclami e dichiarazioni avventate», sostengono Gaetano Fuiano e Daniela Aiuto, coordinatore cittadino e referente infrastrutture e opere pubbliche, «la proposta di Anas è giustamente osteggiata dalla cittadinanza e dalla politica locale. Una ostilità del tutto condivisibile. Tuttavia l’interlocuzione con l’Anas è ancora tutta in divenire e nulla è stato deciso. Allarmare la popolazione fa pensare ad un utilizzo un po’ strumentale della vicenda per poter rivestire i panni di “paladini" difensori del bene pubblico. Invece di salvatori della patria occorrono tecnici e decisori politici motivati e preparati nei tavoli di valutazione dell’opera. Una classe politica in grado di interloquire con competenza e serietà sedendosi al tavolo con Anas e portando non proclami politici ma proposte serie, concrete e documentate».
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