Variante, Vasto e San Salvo votano divise

7 Aprile 2022

Scontro alla conferenza dei servizi sull’opera con viadotti e gallerie. Menna: «Secco no al progetto»

VASTO. Da una parte il no secco del Comune di Vasto e della Provincia di Chieti, che hanno rigettato tutte e quattro le ipotesi progettuali dell’Anas. Dall’altra il sì della Regione e del Comune di San Salvo alla realizzazione del quarto lotto. Sulla mini-variante alla Statale 16 sono rimasti tutti sulle stesse posizioni durante la conferenza dei servizi preliminare che si è tenuta ieri a Pescara nella sede del consiglio regionale e a cui hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca. «Ho ribadito il secco no alla variante proposta da Anas, a cui chiediamo di volgere lo sguardo altrove dal costone orientale, che ha già subito due frane», riassume Menna che nel pomeriggio ha convocato una conferenza stampa in Comune, «anche la Soprintendenza ha dato parere contrario per motivi paesaggistici. Un no a tutto tondo, facendo però in modo che rimanga una porta aperta per soluzioni diverse da quelle prospettate da Anas». Al fine di rafforzare il proprio parere contrario il Comune ha allegato anche le osservazioni delle associazioni cittadine, contrarie alla realizzazione di gallerie e viadotti lungo il costone orientale e preoccupate per il grave dissesto idrogeologico che interessa il territorio. La vice sindaca Felicia Fioravante, presente a Pescara alla conferenza dei servizi, denuncia «ostilità» nei confronti di Vasto: «Fin dall’inizio della riunione ho percepito una sorta di solitudine istituzionale nel difendere le esigenze di questo territorio», rimarca Fioravante, «il sindaco ha difeso con le unghie e con i denti la città, ma ho avvertito ostilità politica e mancanza di voglia di dialogo da parte della Regione rispetto ad un’opera così importante».
Il Comune di San Salvo ha espresso invece parere favorevole alla realizzazione del quarto lotto della mini-variante alla Statale 16, cioè al tratto di competenza del comune sansalvese che l’Anas dovrebbe stralciare dal progetto di fattibilità tecnico-economica per la cui realizzazione sono disponibili 87 milioni di euro. «Occorre avere la visione del futuro, responsabilità nel decidere, consapevolezza dei problemi esistenti, prima fra tutti i pericoli gravissimi per la pubblica incolumità, la giusta lettura dei dati della realtà e la definitiva individuazione di soluzioni progettuali per la variante alla Statale 16 Vasto-San Salvo», afferma Magnacca, «per questo abbiamo ritenuto di dover dare il nostro parere positivo per evitare altre morti, al fine di trasformare l’attuale sede stradale in un tratto di pieno centro urbano a mobilità lenta e sostenibile, arricchito dalla pista ciclabile e con il miglioramento dei marciapiedi e dell’illuminazione a carico di Anas, nonché la realizzazione, che riteniamo indispensabile, del collegamento con il nuovo ospedale a servizio di tutto il territorio del Vastese».
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