Vastarredo, tre spaccate in otto giorni

28 Gennaio 2018

Ladri messi in fuga dall’intervento della vigilanza privata ma due dei presunti autori dell’ultimo raid sono stati identificati

VASTO. Cinque spaccate in venti giorni, tre ai danni della stessa azienda, la Vastarredo. Il bottino dei ladri è piuttosto scarso. Pochi spiccioli. Grazie agli agenti di Federlpol sono stati anche identificati due dei presunti autori dell’ultimo raid. Resta la rabbia e l’esasperazione degli industriali. «Questa città è diventata invivibile. Ogni notte la zona industriale subisce l’assalto dei ladri. Distruggono e fanno razzie per pochi euro. Non è più possibile andare avanti così», è l’amaro sfogo di Remo Salvatorelli, titolare dell’azienda di mobili e arredamento per uffici, Vastarredo. «L’azienda della mia famiglia ha subito tre furti in otto giorni, il primo 19 gennaio, il secondo domenica 21 e il terzo venerdì 26. Grazie alla Federalpol, i ladri hanno preso molto poco ma per tre volte consecutive hanno forzato la macchinetta del caffè e portato via gli spiccioli. Poi hanno aperto la cassaforte, gli armadi, i cassetti e il distributore delle bevande. Hanno provocato danni all’ingresso e all’interno», dice l’anziano industriale, già presidente di Assovasto. «Per tre volte consecutive sono arrivati dalla ferrovia. Hanno rotto la rete e hanno raggiunto il capannone. Pare che si tratti di tre gang diverse. E come me hanno subito danni altre due aziende, una di vini e l’altra di prodotti artigianali. Tutto questo in 20 giorni», denuncia l’industriale.
Gli imprenditori ogni notte temono di subire un assalto. L’ultimo furto alla Vastarredo è avvenuto fra le 2 e le 3 del 26 gennaio. Alle 2,50, durante la ronda, due agenti di Federalpol hanno notato che la rete di recinzione sul retro del capannone della Vastarredo era tagliata. Le due guardie hanno attraversato il varco e, una volta dentro, hanno sorpreso quattro uomini negli uffici. I 4 alla vista dei vigilanti sono fuggiti. Uno aveva tuttavia una giacca di un colore particolare che non è sfuggito alle guardie giurate. Queste ultime hanno subito allertato i carabinieri descrivendo anche la curiosa giacca. Poco dopo i carabinieri hanno fermato un auto con due persone a bordo, una delle quali indossava una giacca dello stesso colore di quella segnalata dagli agenti di Federalpol. I due automobilisti, pugliesi. Sono stati identificati e su di loro sono in corso indagini accurate. «Non posso che essere grato sia agli agenti di Federalpol e sia ai carabinieri. Gli uni e gli altri e con loro la polizia, fanno davvero tanto per difenderci, ma le aggressioni di sbandati e malavitosi ormai non si contano più. Servono più uomini e soprattutto mezzi. È davvero difficile andare avanti così», conclude Salvatorelli.
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