Vastese accoltellato in una lite a Petacciato

3 Gennaio 2020

Il ferito, 34 anni, soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Termoli. Indagano i carabinieri

PETACCIATO. Accoltellamento sulla riviera molisana a pochi chilometri dal confine abruzzese. R.C., 34 anni, di Vasto è finito in ospedale con tagli sul volto e in altre parti del corpo e segni di colluttazione. È stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli. La discussione che ha portato al ferimento di R.C. è avvenuta ieri pomeriggio a Petacciato Scalo. L’aggressore poi è fuggito. I carabinieri stanno cercando di identificarlo. Ancora poco chiari i contorni della vicenda.
R.C. non è in pericolo di vita, ma ha perso molto sangue e questo ha spaventato i clienti di un locale vicino al luogo della lite. A trasportarlo in ospedale sono stati gli operatori del 118 Molise. Sul ferimento indagano i militari della stazione di Petacciato. Le ferite sono, per fortuna, lievi. La lama del rivale non è riuscita a ferire gravemente il 34enne che ha schivato diversi colpi. Il numero di tagli però rivela l’intenzione dell’aggressore di uccidere. Gli investigatori raccontano che sono evidenti sul corpo del ferito i segni di tagli e percosse ricevuti.
Al momento non si conoscono i motivi del litigio scattato non lontano da un ristorante frequentato da molti automobilisti e dagli autotrasportatori.
Stando alle poche notizie che si conoscono il vastese sarebbe stato aggredito dal rivale al culmine di una discussione verbale. L'aggressore è fuggito via subito dopo. Non si conoscono né i motivi della discussione né se la vittima conoscesse il suo aggressore. Alcuni testimoni raccontano di aver sentito urlare. Urla di rabbia e di dolore. Qualcuno ha chiamato i carabinieri e il 118. Il personale sanitario del 118 e i volontari della Misericordia insieme ai carabinieri della stazione di Petacciato, dopo i primi accertamenti e le medicazioni sul posto, hanno ritenuto di dover trasferire il ferito al San Timoteo. I carabinieri grazie anche alla videosorveglianza stanno cercando di identificare l'aggressore.
Nelle prossime ore è probabile che ascoltino il racconto del ferito. Ancora una volta la cronaca deve raccontare una cruenta aggressione che solo per miracolo non ha avuto gravi conseguenze. (p.c.)
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