Vastese-Di Stefano, oggi l’incontro decisivo

Vertice in Comune per il futuro societario. Ma il patron Bolami e l’imprenditore si accusano a vicenda
VASTO. È il giorno della resa dei conti. Oggi alle 16 in Comune c’è l’ultimo, decisivo incontro sul futuro della Vastese. Al tavolo, insieme al sindaco Francesco Menna e all’assessore allo sport Carlo Della Penna, siederanno il presidente Franco Bolami e l’imprenditore Attilio Di Stefano che da settimane è in trattativa per rilevare la società. La vigilia dell’incontro è stata movimentata dall’ennesimo botta e risposta tra Bolami e Di Stefano. Da una parte il presidente accusa l’imprenditore di Cupello di perdere tempo, dall’altra Di Stefano vuole vederci chiaro sulla situazione debitoria. Il tempo stringe, entro il 15 luglio va fatta l’iscrizione al campionato di serie D e Bolami non aspetterà più: oggi è il giorno del dentro o fuori con Di Stefano. «Da parte nostra c’è la piena disponibilità a cedere la Vastese e siamo disposti a farlo anche gratis», dice il presidente biancorosso, «conservando per noi solo alcune sponsorizzazioni relative alla scorsa stagione che vanno ancora chiuse. Di Stefano deve darci una risposta chiara. Attraverso i nostri legali sono state messe a sua disposizione tutte le documentazioni richieste. La trattativa si è aperta e si è sviluppata in un senso che ci era apparso positivo ed incoraggiante. Ora è cambiato qualcosa? Cosa si aspetta a dare una risposta? C’è la reale volontà di subentrare alla guida della Vastese, sì o no?», si chiede Bolami. «Aspettiamo una definizione chiara e precisa, in un senso o nell’altro. Non si può scherzare sul futuro del club biancorosso». La replica di Di Stefano: «Ho chiesto di avere tutti i documenti contabili che potessero fornirmi la migliore rappresentazione del quadro economico-finanziario della società, ma questa mia richiesta non è stata del tutto esaudita. Per cui fino a quando la situazione non sarà chiara non potrò espormi a mettere nero su bianco la mia offerta. Il mio non è un passo indietro, ma l’attuale società ha una esposizione debitoria piuttosto elevata e particolarmente complessa. Risulta incomprensibile», conclude Di Stefano, «come io possa affrontare un esborso economico attivo per acquisire dei debiti, quindi accollarmi una situazione passiva, con tutte le incertezze del caso, visto che ad oggi non posso ancora avere un quadro definitivo».
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