Vastese, il patron Bolami ai tifosi: «Pronto a cedere, ma non gratis»

La proposta lanciata sul sito della società sportiva: «Se c’è qualche cordata di imprenditori io ci sto» Il ripensamento se ci sarà una maggiore collaborazione della città e delle autorità locali da qui a giugno
VASTO. «Se c'è qualche cordata o qualche imprenditore disposto a rilevare la Vastese si faccia avanti». L'invito lanciato dal presidente del club biancorosso Franco Bolami attraverso il sito della Vastese calcio ha ghiacciato gli animi dei tifosi convinti che la riapertura parziale dello stadio Aragona avesse convinto Bolami a restare. Non è stato così. Il presidente sabato ha rilanciato la proposta di cessione del club. «Certo non gratis», ha specificato. «Per il bene della città sono disposto a farmi da parte. Chi è interessato all'acquisto deve tuttavia tener presente il valore economico della Vastese calcio. Abbiamo più di 50 ragazzi e investito 50mila euro oltre a dotarci di un pullman nuovo. Sono disponibile a cedere la squadra ma pretendo certezze».
Il passaggio del testimone, qualora spuntasse fuori un nuovo acquirente, avverrà dopo la fine del campionato. Non è escluso che da oggi a giugno Bolami possa ripensarci. I tifosi glielo hanno chiesto e lui ha rassicurato la tifoseria. «Se da oggi alla fine del campionato», ha dichiarato il patron, «noto un cambiamento generale e una unione di intenti, tutti insieme e uniti ci rimettiamo in corsa. È evidente che stando tutti insieme vicini alla squadra e alla società l'anno prossimo sarà più facile ripartire». Parole che più che un saluto, sembrano un messaggio lanciato alle autorità cittadine. Bolami chiede più attenzione e maggiore collaborazione. Intanto questa mattina sarà allo stadio con i tecnici incaricati di preparare l'Aragona alla riapertura parziale. Nel corso del sopralluogo, la società e il Comune verificheranno quale settore potrà riaprire al pubblico e, soprattutto, quanti tifosi potranno entrare allo stadio domenica 6 marzo per assistere all'incontro casalingo della Vastese con il Notaresco. La capienza dell'Aragona è di 5.374 spettatori, 1.951 dei quali in tribuna centrale, 939 in tribuna laterale, 1.500 in curva d'Avalos, 1.413 nella curva opposta , 743 nei distinti d'Avalos e 379 nei distinti Tobruk. I lavori allo stadio vennero condivisi 5 anni fa da Bolami con l'amministrazione comunale. L'obiettivo era ed è quello di ridare all'Aragona una dignità e un ruolo di primo piano nei progetti sportivi e turistici della città. Qualche giorno fa l'assessore Carlo Della Penna ha ribadito che l'arena diventerà il fulcro del polo sportivo e turistico. In futuro, oltre agli eventi sportivi, l'Aragona potrebbe tornare a ospitare i concerti e i grandi eventi di cui Vasto da molti anni deve fare a meno. Il sindaco Francesco Menna e l'assessore Della Penna vogliono però uno stadio sicuro. Per questo prima di riaprire ai tifosi hanno riunito una commissione. Bolami vuole collaborare ma pretende anche più attenzione per la società biancorossa e il calore che solo tornando allo stadio la tifoseria può trasmettere.
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