Vastese, le paure dei calciatori: «Abbandonati e futuro incerto»

In una lettera degli atleti condivisa con lo staff tecnico, l’amarezza per la spaccatura tra i dirigenti «Molti di noi hanno famiglie a carico, questi disagi non possono essere ignorati: il morale è scosso»
VASTO. Sono giorni di grande preoccupazione in casa della Vastese calcio. Per settimane negli spogliatoi si è sperato che lo strappo fra il presidente Franco Bolami e il vicepresidente Luigi Salvatorelli venisse ricucito. Qualcuno ha poi sperato che il Comune riuscire a trovare una soluzione. Così non è stato. Luigi Salvatorelli non ha alcuna intenzione di tornare sui propri passi e lo ha ribadito più volte. La decisione ha inevitabilmente creato preoccupazione fra gli atleti. Questi ultimi hanno deciso di spiegare in una nota il proprio stato d'animo.
LA LETTERA«Noi, calciatori della Vastese Calcio», si legge in una lettera condivisa con lo staff tecnico e indirizzata ai tifosi e alle istituzioni, «sentiamo il dovere di condividere la nostra situazione attuale con i nostri sostenitori e con il pubblico in generale. Da quando ci siamo riuniti per il ritiro estivo, il nostro principale punto di riferimento è stato Luigi Salvatorelli, presentatosi come “presidente”. Salvatorelli ha assunto un ruolo chiave nella gestione sportiva della squadra, prendendo decisioni importanti e selezionando il direttore sportivo e lo staff tecnico. Era coinvolto in tutti gli aspetti del nostro percorso. Tuttavia, nelle ultime settimane, abbiamo assistito a sviluppi che ci hanno profondamente sorpreso. In primo luogo, Salvatorelli è entrato in conflitto con il direttore sportivo Nicola Bellandrini, che ha scelto di fare un passo indietro. Poi, la situazione è ulteriormente peggiorata quando Luigi Salvatorelli ha annunciato il proprio ritiro a pochi giorni dalla seconda mensilità. Questa decisione ha lasciato molti di noi, tra cui alcuni con famiglie a carico, in una situazione di totale abbandono. Questi disagi non possono essere ignorati, e il nostro morale è stato profondamente scosso. Nel tentativo di calmare le acque e cercare una soluzione a questa situazione difficile, ieri pomeriggio la squadra ha avuto un colloquio con l’ex presidente Franco Bolami. Pur essendo stato lontano dalla gestione sportiva della squadra, Bolami ha manifestato il suo impegno nei nostri confronti. Ha pagato la prima mensilità e ci ha assicurato anche la seconda. La situazione è stata tamponata ma il futuro resta decisamente incerto».
IL COMUNE«Proprio per questo insieme all'assessore Carlo Della Penna», spiega il sindaco Francesco Menna, «abbiamo cercato di trovare una soluzione che garantisse maggior serenità alla Vastese. Non è stato possibile, ma il Comune allo stato attuale altro non può fare. La matricola calcistica è di Franco Bolami», ricorda il primo cittadino. Il timore dei tifosi è che il clima di incertezza possa ripercuotersi sulle prestazioni della squadra biancorossa nel campionato di Eccellenza in corso.
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