Vastese, oggi Bolami si dimette: «E voglio essere anche risarcito»

13 Febbraio 2023

Il presidente biancorosso invia una lettera per rimettere il titolo sportivo nelle mani del sindaco: «Il mio non è un capriccio. Giocare senza pubblico mi è costato 12mila euro, adesso dico basta»

VASTO. Franco Bolami non torna indietro, si dimette e chiede i danni. L’invito lanciato dal sindaco Francesco Menna di accettare con serenità le porte chiuse per la partita Vastese-Termoli, una decisione presa dall’Osservatorio nazionale per l'ordine e la sicurezza, è caduto nel vuoto. Questa mattina il presidente e la dirigenza biancorossa presenteranno le dimissioni.
«Alle 9,30 invierò una pec rimettendo il titolo nelle mani del sindaco», conferma Bolami al Centro. «Non è un capriccio. Giocare a porte chiuse mi è costato 12mila euro. Una cifra non da poco. Non è possibile né accettabile. La questione andava discussa a tavolino. Mi sarei aspettato una convocazione per discutere dell’organizzazione della gara. Nessuno ha tenuto conto dei nostri sacrifici e degli sforzi economici per portare avanti la squadra biancorossa. Discutendo, avremmo trovato una soluzione meno dannosa. Non posso più giocare a perdere. La società e le persone che lavorano per essa sono a rischio. Ho discusso di quanto accaduto con il mio legale, l’avvocato Raffaella Marsilio, che prenderà le decisioni ritenute più opportune».
I consiglieri vastesi di Fratelli d’Italia si schierano con Bolami e stigmatizzano una decisione che a loro giudizio criminalizza la città. Non possiamo che esprimere solidarietà alla società Vastese, alla squadra e ai sostenitori», annotano i consiglieri Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo. «L’indicazione del Comitato d’analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, che il prefetto non ha potuto far altro che recepire, è lesiva dell’immagine dell’intera città. Una decisione che rispettiamo, ma che riteniamo altamente discriminatoria nei confronti di una città fortemente legata alla sua squadra di calcio, e che si è sempre comportata con correttezza e sportività. Capiamo che la rivalità fra le due tifoserie abbia suggerito la massima cautela da parte delle autorità. Tuttavia, non si può non ricordare che nella gara di qualche settimana fa Vastese-Avezzano, giocata alla presenza di entrambe le tifoserie, non ci sono stati incidenti o tentativi di contatto. Allo stesso modo vale la pena ricordare che in passato si sono svolti incontri ben più sentiti, alla presenza di nutriti contingenti di tifosi ospiti, e l’apparato di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine ha sempre funzionato perfettamente. L’unico risultato di questo provvedimento», concludono da Fratelli d’Italia, «è quello di penalizzare la società, una squadra che non può far leva sull’appoggio del proprio pubblico in un momento di difficoltà e gli stessi tifosi che avrebbero voluto assistere dal vivo a questa partita. Sarebbe bastato vietare la trasferta alla tifoseria ospite così com’è stato fatto, in altre occasioni».
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