Vastese senza assistenza sanitaria «Pronti a manifestare in Regione»

5 Dicembre 2021

Grido di protesta nell’incontro tra i sindaci, la deputata Grippa e i consiglieri regionali Paolucci e Smargiassi Assente l’assessore regionale alla sanità, Verì. «Questo territorio non interessa a chi governa l’Abruzzo»

VASTO. Assistenza sanitaria negata: la protesta finisce al ministero. Dall'aula consiliare di Vasto si è alzato unanime il grido di protesta dei sindaci del Vastese. L'assenza dell'assessore regionale alla sanità, Nicolettà Verì (Lega), a parere dei sindaci ha confermato la disaffezione della Regione per il territorio. Guidati dal sindaco di Vasto, Francesco Menna (Pd), andranno a manifestare a Pescara al prossimo consiglio regionale. Il deputato Carmela Grippa (M5S) si è impegnata a dare risalto alla problematica portandola al ministero. Dalla parte dei sindaci anche i consiglieri regionali Silvio Paolucci (Pd) e Pietro Smargiassi (M5S).
LA SITUAZIONEDa mesi nel Vastese mancano i medici di base. Il territorio si sente abbandonato e preso in giro. La Asl al posto dei medici pare voglia ricorrere alle telemedicina. Una proposta giudicata inopportuna e impraticabile e che ha fatto infuriare cittadini e amministratori comunali. Il Vastese si sente cancellato dall'assessore regionale alla sanità. «Vogliamo la medicina territoriale con medici in carne e ossa», chiedono i sindaci del Vastese interno a cui si è unita anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca.
IL SINDACO DI VASTOFrancesco Menna ha riunito tutti nella sala consiliare per discutere delle criticità sanitarie vissute dal territorio. «È stato un incontro fruttuoso», ha commentato Menna, «che ha permesso ai sindaci di esporre i problemi vissuti dalle comunità, soprattutto in quei comuni dove la popolazione è costituita da anziani, che hanno spesso difficoltà a spostarsi anche per poter ricevere il vaccino antinfluenzale. Nei prossimi giorni sarà comunicata la data di una manifestazione di protesta a cui parteciperemo».
I SINDACI DEL VASTESEI sindaci di Palmoli, Gissi, Carunchio, Torrebruna, Furci, Fresagrandinaria e San Salvo, hanno evidenziato la necessità di fare squadra per portare avanti gli interessi dei cittadini. «Solo uniti», hanno detto, «si potrà ottenere un risultato». Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha definito la situazione «disastrosa» e ha chiesto alla Regione di dare risposte soddisfacenti. Il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, ha evidenziato la situazione in cui versa il presidio territoriale di assistenza senza responsabili e con servizi al minimo. Gianfranco D'Isabella, sindaco di Carunchio, ha ricordato che una recente sentenza del Tar dispone il ripristino della guardia medica. Cristina Lella, sindaco di Torrebruna, ha proposto una manifestazione di protesta vigorosa. Lino Giangiacomo, sindaco di Fresagrandinaria, ha ribadito la necessità di ridisegnare la sanità tornando a coprire le periferie. Tiziana Magnacca dopo aver ricordato gli anni di commissariamento sanitario ha ribadito la necessità di fare squadra per reclamare il diritto all'assistenza.
IL DEPUTATO GRIPPA«Sentire dai sindaci che la Regione spesso non risponde alle loro richieste è triste», ha detto il deputato del M5S. «L'assenza dell'assessore Verì è emblematica. Se la mia voce potrà aiutare il territorio a risolvere un problema delicato come l'assistenza sanitaria, io sono disponibile».
I CONSIGLIERI REGIONALI«Le risorse ci sono» ha detto il consigliere regionale Silvio Paolucci, «anche per il personale, ma c'è bisogno di una programmazione per non perderle. Sono disponibile a ogni tipo di affiancamento nella battaglia dei sindaci». «Questa protesta», ha concluso il consigliere regionale Pietro Smargiassi, «va portata davanti al palazzo della Regione, sono disponibile ad aiutare i sindaci a organizzare la protesta».
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