Vastese, è frattura tra i dirigenti Il sindaco: serve un clima sereno

19 Ottobre 2023

Accuse tra il presidente Bolami e il vicepresidente Salvatorelli su debiti pendenti e pagamento Iva Menna: dispiace questa fibrillazione continua, o si ricompattano sennò troveremo nuove cordate

VASTO. Non c'è pace per la Vastese calcio. La squadra e la tifoseria sono nuovamente in balia di malumori e accuse reciproche. La tensione venutasi a creare fra il presidente Franco Bolami e Luigi Salvatorelli, vicepresidente, ha spinto quest'ultimo a gettare la spugna. «Mi trovo costretto», ha annunciato due giorni fa con un comunicato Salvatorelli, «a non poter più proseguire questo calvario di sofferenza. Invito il signor Bolami a liberare tutti i giocatori, i collaboratori e lo staff tecnico, purché questa matricola calcistica abbia fine e non ci sia più una città ostaggio di determinate situazioni». Il motivo della discussione è di natura economica e riguarda in particolare il pagamento dell'Iva. Gli accordi stipulati prevedevano che Franco Bolami effettuasse una rateizzazione dell'Iva all’Agenzia delle entrate. «Questa rateizzazione», ha spiegato Salvatorelli, «non riguardava un semestre o una parte insignificante, ma l'intero importo dovuto per gli anni in cui lui e i suoi familiari hanno ricoperto cariche dirigenziali nella società».
Bolami, stando a quanto sostenuto da Salvatorelli, avrebbe dichiarato di non avere più alcuna intenzione di pagare un solo stipendio e pertanto di non voler versare più alcun soldo per la società Vastese, aggiungendo di non essere più responsabile di nulla. Diversa la versione di Franco Bolami che ieri mattina ha incontrato in municipio il sindaco Francesco Menna e l'assessore allo sport Carlo Della Penna. Bolami ha presentato i documenti che attestano la rateizzazione dei debiti contratti e dei pagamenti effettuati in ottemperanza agli accordi presi in precedenza. Il presidente biancorosso ha fornito al sindaco la documentazione richiesta: pagamento Iva per la stagione 2014-2015 e avvio della rateizzazione dei debiti pendenti. «Ho dimostrato di avere onorato puntualmente tutti gli obblighi finanziari», afferma il patron della Vastese.
A questo punto Francesco Menna cercherà un incontro anche con Salvatorelli per riappacificare i due dirigenti. «Dispiace», commenta il sindaco Menna, «che dopo la retrocessione avvenuta nella stagione precedente dalla serie D, continui la fibrillazione. Questo non fa bene alla squadra, né a Vasto e tanto meno ai tifosi. Insieme all'assessore Della Penna lavoreremo per far sì che nella compagine torni la serenità. Spero che i dirigenti risolvano altrimenti saremo costretti a trovare noi una soluzione. Il Coni ha detto chiaramente che il Comune non può gestire una squadra di calcio. Vediamo quello che succede. Qualora non dovessero emergere novità dovremo fare un avviso esploratore per individuare nuove cordate e ricominciare dall'anno zero. Mi spiace davvero tanto per i tifosi», ha ribadito Menna.
E i tifosi a questo punto sono esasperati. Si dicono amareggiati e delusi da quello che definiscono un «indecoroso scaricabarile che ha i contorni del tragicomico». In una nota esprimono sentimenti di scoramento e contestazione nei confronti dell’attuale gestione. «Vi lasceremo da soli all’Aragona», annunciano rivolti ai dirigenti biancorossi, «e vi contesteremo aspramente lontano dalle mura amiche. Andatavene tutti, è l’unico modo per restituirci la nostra dignità. Non ci importa di fallire, noi non spariremo mai. Noi ci saremo sempre. La Vastese siamo noi».
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