«Vasto crocevia dello spaccio di droga»

L’indagine con 14 arresti, la pm De Lucia lancia l’allarme: «Livello di criminalità preoccupante, agiscono da professionisti»
VASTO. «Vasto è il crocevia dello spaccio». A ribadirlo è la pm Gabriella De Lucia il giorno dopo l’operazione dei carabinieri con 14 arresti e la scoperta delle case di tre famiglie rom trasformate in negozi di cocaina ed eroina con un viavai di tossicodipendenti a ogni ora del giorno e della notte.
Dall’indagine emerge che, da Vasto, si raggiungono i fornitori: viaggi continui, qualche volta con imprevisti, come il furto di un borsello contenente 1.750 euro per pagare la cocaina subito da un corriere nel carcere di Chieti. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli cercando di contenere il fenomeno al quale sono collegati altri reati commessi in città e nel circondario, a partire da furti e rapine. Le indagini, lunghe e complesse, sono state supportate da intercettazioni ambientali e pedinamenti. Oltre alle intercettazioni telefoniche, si sono rivelati preziosi ai fini investigativi i contatti tra gli indagati: «Il numero delle persone coinvolte», spiega De Lucia, «e la quantità di droga e denaro sequestrati danno la misura del preoccupante livello di criminalità raggiunto nell’area vastese». Quello che raccontano le intercettazioni è inequivocabile: «Le modalità con cui agivano gli accusati», scrive il gip Fabrizio Pasquale sull’ordinanza di custodia, «denotano una evidente professionalità ed esperienza e anche una vera e propria organizzazione allo spaccio. Le tre residenze rom di via Istonia e via Luci a Vasto, via Pertini a San Salvo erano diventate un punto di riferimento per gli acquirenti e chi vi operava aveva stabili e saldi contatti con il mondo degli spacciatori. Considerando che nessuno degli indagati risulta avere una attività lavorativa e quindi introiti, è verosimile che traggano i mezzi necessari dallo spaccio».
Gli investigatori hanno scoperto anche un efficiente rapporto di collaborazione fra i tre nuclei rom che si fingevano rivali e, invece, avevano formato una sorta di cartello dello spaccio nel Vastese.
Intanto, ieri è stato convalidato l’arresto in flagranza di reato per Carmine Di Rocco, il rom trovato in possesso di droga durante il blitz di giovedì mattina. Già destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare, l’uomo, difeso dall’avvocato Raffaele Giacomucci, ha subito un secondo arresto convalidato dal gip Italo Radoccia. I carabinieri hanno trovato in un borsello dell’uomo 20 dosi di eroina e 5 di cocaina già divise, più 4mila euro in contanti in camera da letto. L’indagine ancora non è conclusa e il numero degli arrestati potrebbe aumentare. Le persone finite in carcere saranno ascoltate tra lunedì e martedì. Quasi tutti gli indagati sono assistiti dagli avvocati Giacomucci e Giovanni Cerella. Le donne saranno interrogate a Chieti, gli altri arrestati a Vasto e Teramo.

