Vasto e Casoli bocciano il bilancio della Asl

I sindaci Menna e Tiberini: mancata soluzione delle criticità anche al San Pio, a Gissi e a Castiglione
VASTO. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e il primo cittadino di Casoli, Massimo Tiberini bocciano Il bilancio consuntivo 2022 della Asl Lanciano Vasto Chieti Al termine della riunione del Comitato ristretto dei sindaci con il direttore generale della Asl, Thomas Schael, Menna e Tiberini hanno diffuso una nota in cui stigmatizzano l'operato della Asl e ricordano la difficile situazione della sanità vastese. «È evidente», dice Menna, «la totale mancanza di risoluzione delle criticità più volte sollevate e manifestate relative all'ospedale San Pio di Vasto, al distretto sanitario di base di Vasto, al Pta di Gissi e al distretto di Castiglione Messer Marino. Nello specifico», spiega Menna, «al San Pio c'è carenza di medici soprattutto nei reparti di Medicina, Pronto soccorso, Geriatria, Neurologia, Ortopedia, Anestesia. Chiusura della Lungodegenza e della mensa e la presenza di strumentazione obsoleta. Per il distretto di Vasto la carenza di medici per ottemperare le attività del distretto (i medici andati in pensione non sono stati reintegrati), la carenza dei medici per garantire le prestazioni ambulatoriali non più eseguibili per pensionamento dei medici di chirurgia ambulatoriale, cardiologia e urologia, la mancanza di ripristino delle prestazioni ambulatoriali presenti fino a qualche anno fa quali ortopedia ambulatoriale e Orl e la necessità di incrementare il personale infermieristico e Oss oltre al personale di vigilanza. Per il Pta di Gissi la carenza di medici specialisti in Ortopedia, Pneumologia, Odontoiatria oltre all'esiguo numero di ore di specialistica in alcune branche operative quali Cardiologia, Psichiatria, Orl, Dermatologia, Neuropsichiatria infantile, Neurologia e Endocrinologia, la mancanza di un messo, la grave carenza di medici al Ppi (a rischio chiusura), la mancanza di fisioterapisti all'ospedale di comunità, la mancanza di logopedista e terapista occupazionale per la Rada, la mancanza di apparecchiature medicali e radiologiche quali la Tac, la Moc, l'Audiometria e l'Emg, l'assenza di riscontro da parte della Asl circa la richiesta avanzata dell'istituzione di una Rsa pubblica e di hospice oltre alla richiesta di avere sale operatorie che, con l'ausilio di due unità infermieristiche, potrebbe essere potenziata la chirurgia ambulatoriale che alleggerirebbe la pressione sul blocco operatorio del San Pio di Vasto. Per Castiglione Messer Marino l'assenza di servizi di diabetologia, fisioterapia, medicina legale, ufficio di scelta e revoca del medico non ripristinati dopo il pensionamento dei medici. Ridotto a una volta al mese il servizio di cardiologia a fronte di un servizio settimanale, l'assenza di Chirurgia, Dermatologia e Urologia non ripristinati dopo il pensionamento oltre al consultorio le cui attività sono cessate. Ho inoltre evidenziato», conclude Menna, «il persistente problema delle liste di attesa che nonostante i contributi erogati non è stato adeguatamente affrontato». (p.c.)
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