Vasto e San Salvo ricordano le foibe

11 Febbraio 2023

Cerimonie nei Comuni per commemorare gli italiani dei massacri e dell’esodo

VASTO. In largo Saraceni, il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha deposto ieri una corona d’alloro in occasione del Giorno del Ricordo. Alla cerimonia, organizzata per richiamare alla memoria una delle più grandi barbarie del secolo scorso che si consumò nella ferocia delle foibe, c’erano anche il presidente del consiglio comunale Marco Marchesani, gli assessori Anna Bosco e Nicola Della Gatta, consiglieri comunali, forze dell’ordine e associazioni combattentistiche e d’arma. «Le foibe», ha detto Menna, «sono state un momento di grande tragedia, gli infoibati sono stati italiani uccisi dalle truppe di Tito e dal comunismo slavo. Un ragazzo vastese della Finanza, Tommaso Saraceni, è stato infoibato: ha dato la propria vita per la libertà e per la democrazia».
A San Salvo deposizione di un mazzo di fiori alla lapide alla memoria di Norma Cossetto e incontro con gli studenti alla Porta della Terra. Il presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca ha ricordato la storia della giovane studentessa universitaria Cossetto, a cui lo scorso anno l’amministrazione comunale ha dedicato una lapide “quale pietra d’inciampo”. Il comandante della polizia locale, il maggiore Antonio Persich, figlio di un esule istriano, ha raccontato la storia della sua famiglia. Sono intervenuti anche il consigliere delegato alla cultura Maria Travaglini, il sindaco baby Fabio Tascone mentre Alice Zingarelli, Giada Giannini e Ludovica Vallone hanno illustrato il cartellone “Per rompere il silenzio” accompagnate dalle docenti Pina Cieri e Maria Aurelia Del Casale. Gli alunni della Rodari si sono esibiti con poesie e canti con il coordinamento delle insegnanti Mariateresa Antonini, Cinzia Di Stefano, Liliana Giardino, Sabrina Monacelli, Teresa Antonietta Teti, Anna Mucciaccio e Antonella Sciorra.