Vasto, l’intera città vola in serie D Esplode la festa

25 Aprile 2016

Il pullman dei biancorossi accolto in piazza dalla folla La felicità del sindaco Lapenna: è un grande giorno

VASTO. La serie D non sarà il paradiso del calcio ma a Vasto è come se lo fosse dopo anni lunghi e bui. Anni difficili dove l'improvvisazione ha prevalso su tutti e tutto. Ecco perché l’impresa della Vastese sarà ricordata come una pagina importante della storia del calcio biancorosso.

A Montemarcone di Atessa, negli ultimi 90' di una stagione interminabile, la squadra del presidente Franco Bolami ha coronato un sogno: vincere il campionato di Eccellenza. Cosa accadrà da qui in poi è impossibile saperlo. La cosa certa è il ritrovato entusiasmo.

Sono passati quasi sette anni dall'ultima grande festa del calcio cittadino. Era il 18 maggio del 2009 quando l'allora Pro Vasto guidata da Pino Di Meo, vincendo a Tolentino una sfida per cuori forti, tornò in serie C dopo due stagioni di purgatorio. Da allora alti e bassi. Anzi, più bassi che alti e più delusioni che gioie.

Poi, la nascita della nuova società e, dopo qualche stagione di grande affanno, il meritato ritorno in serie D ufficializzato ieri sul campo della Val di Sangro. Una vittoria che ha fatto riscoprire all'intera città l'amore per il calcio. Vasto è in festa per una vittoria che ha fatto riaccendere l'entusiasmo in una delle piazze storiche del calcio abruzzese. Una vittoria meritata.

Certo, la Serie D è solo un primo passo verso il ritorno nel calcio che conta. Ma è un passo determinante per la crescita di tutto il movimento. Anche se non è il caso di suonare subito le campane a festa perché, è doveroso sottolinearlo, l'impresa di Tolentino aveva riportato la squadra biancorossa tra i professionisti. Quella di ieri solo verso un panorama calcistico più consono a quelle che sono le tradizioni della città. E’ il primo grande passo verso il paradiso vero.

E’ stata una serata di festeggiamenti: prima a Montemarcone di Atessa, dopo il triplice fischio del direttore di gara. Festa sugli spalti e negli spogliatoi. Abbracci e canti, con il presidente Franco Bolami e gran parte dei dirigenti incontenibili nella loro felicità. Come è stata incontenibile la gioia dei tanti tifosi presenti ieri alla partita.

Ne erano oltre 700. Sarebbero stati il doppio senza le limitazioni della prefettura. Alla fine tutti in campo, con una invasione non preventivata che ha sorpreso anche il massiccio spiegamento di forze dell'ordine presente ieri per la partita che ha deciso il campionato di Eccellenza.

Inevitabilmente, la festa si è spostata in città. Soprattutto quando la squadra è rientrata a Vasto, nel tardo pomeriggio,accolta da centinaia e centinaia di tifosi che hanno invaso le strade del centro storico cittadino. Una festa che è durata diverse ore. Il pullman è stato atteso nella centralissima Piazza Barbacani, a due passi dal Municipio, nel cuore della parte antica della città. Molti i caroselli, bandiere ovunque.

Felicità dappertutto, per strada, nei bar. La festa è proseguita fino a tarda sera. Una vittoria, quella di ieri, che è stata salutata anche dalle istituzioni locali. Il sindaco Luciano Lapenna ha rinunciato alla trasferta ma ha seguito la partita in tv, su Rete 8. «E’ un grande giorno. Complimenti alla società, al tecnico, a tutti i giocatori e all'intera tifoseria - ha sottolineato in serata il primo cittadino - per una vittoria che riporta il calcio vastese dove merita. Una vittoria meritata alla luce del campionato che la squadra ha disputato dall'inizio alla fine. L'amministrazione comunale tutta è vicina alla società, ai tecnici e ai giocatori biancorossi».

Ieri a Montemarcone c'erano tutti, tifosi e non. Curiosi e politici. Attuali amministratori e aspiranti tali visto che il prossimo 5 giugno la città sarà chiamata al voto per scegliere quello che sarà il nuovo sindaco per i prossimi cinque anni. Adesso la speranza è che, da qui in avanti, la società e chi ha a cuore le sorti del calcio nostrano, riescano a fare un programma a lungo termine.

Il campionato di serie D, è meglio sottolinearlo nonostante l'euforia di queste ore, a differenza dell'Eccellenza, è tutta un'altra storia: ci vorranno risorse, programmi e competenze.

La società capitanata da Franco Bolami in un anno ha già fatto tanto. Forse è andata anche oltre le proprie possibilità. Ma il vero campionato inizierà domani, e sarà un campionato ancora più importante. In caso contrario questo successo servirà a ben poco. In passato è stato così. Speriamo che alcuni errori commessi portino insegnamenti. Solo così si cresce.