Vasto, la banca del buco ripulisce l’oreficeria

3 Dicembre 2016

Svaligiato il negozio Coralloro. I ladri hanno sfondato il muro di una vicina cantina: erano a conoscenza di luoghi e orari

VASTO. Le strenne natalizie sono assicurate per la gang che la notte fra giovedì e venerdì ha svaligiato l’oreficeria Corraloro, in via Canaccio, angolo piazza Rossetti. La banda, che evidentemente ha studiato a lungo luoghi e orari, ha raggiunto la sala espositiva della gioielleria passando per una cantina vicina. Una volta dentro i ladri hanno svuotato completamente vetrine e scaffali che esponevano gioielli e oggetti in oro lasciando solo oggetti di bigiotteria. Il valore del bottino è da quantificare ma è sicuramente importante. Non meno di 20mila euro «È probabile che la banda sia entrata in azione giovedì pomeriggio approfittando del riposo settimanale del negozio. Alcuni residenti questa mattina hanno ricordato di avere sentito un botto nel pomeriggio», dice il dirigente del commissariato, il vicequestore Alessandro Di Blasio.

Il botto è servito a fare un buco nella parete che separa l’oreficeria da una cantina vicina. La banda è entrata nella cantina forzando il lucchetto che chiudeva il portone di legno, si è introdotta nel locale seminterrato chiuso da tempo e ha bucato la parete. Al calar del sole la gang ( almeno 3 persone stando alle immagini riprese dalla videosorveglianza)è tornata e ha allargato il foro. Davanti alla parete c’era uno scaffale che è stato spostato. Uno alla volta i ladri sono entrati e hanno riempito i sacchi di oro e gioielli. L’ingresso dei ladri dall’interno ha evitato che l’impianto d’allarme, collegato alle porte esterne del locale, scattasse. Preso il prezioso bottino il trio è fuggito a piedi lungo via Canaccio.

La scoperta del furto è stata fatta ieri mattina dalla titolare al momento della riapertura. La commerciante ha subito chiamato il 113. Gli agenti della volante hanno raggiunto via Canaccio e insieme ai colleghi della scientifica hanno eseguito i rilievi e acquisito le immagini della videosorveglianza del Comune. Sarà comunque molto difficile riuscire a identificarli. I ladri non erano sprovveduti e non hanno lasciato nulla al caso. Le modalità del furto raccontano uno studio accurato della zona e del locale. Accanto al foro praticato nel muro la polizia ha trovato una tavola di legno, con cui potrebbero aver coperto l’obiettivo della telecamera.

Il colpo è stato meno audace della rapina a mano armata fatta qualche mese fa all’ora di chiusura nella gioielleria Sarni all’interno del centro commerciale Pianeta Conad, ma è comunque inquietante perché mette in evidenza la vulnerabilità della città davanti all’incalzare della malavita. In città c’è malcontento e i vastesi sono sempre più spaventati, vista la frequenza di episodi di microcriminalità. Furti e rapine tengono in apprensione i cittadini che tornano a chiedere maggiore sicurezza. Proprio come sta facendo San Salvo.

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