Vasto Marina allagata Isolati i paesi dell’interno

29 Gennaio 2015

I disagi provocati da acquazzoni e neve. Fermi i lavori a Palazzo d’Avalos A Carpineto si rischia lo sgombero di alcune case. I residenti: noi restiamo qui

VASTO. Colonnina di mercurio a picco, acquazzoni sulla costa e nevicate già alla periferia della città. Il maltempo sta creando disagi in città e nell'entroterra ostacolando anche le operazioni di restauro di Palazzo D'Avalos. Vasto marina è finita ancora una volta sott'acqua. Nell'entroterra alcune frazioni sono isolate dalle frane e la Provinciale rischia di sprofondare.

PALAZZO D'AVALOS. Sul muro crollato e sui giardini sono stati sistemati nuovi teli e la protezione civile del gruppo Vasto è stata incaricata di istituire un servizio di vigilanza continuo 24 ore su 24. Il provvedimento si è reso necessario dopo che la notte fra martedi e mercoledi a distanza di 24 ore dal primo furto di mattoni 4 uomini sono stati sorpresi dagli uomini diretti da Eustachio Frangione vicino ai resti monumentali. Sciacalli che aggiungono amarezza al disappunto dei cittadini. L'arrivo della protezione civile ha messo in fuga il quartetto. Complice il buio,non è stato possibile identificarli.

Le condizioni meteo purtroppo non permettono al Genio civile regionale di partire subito con i lavori finanziati dalla Regione. Aspettando che la perturbazione arrivata dai Balcani si sposti a sud l'unica cosa da fare è proteggere la zona franata.

VASTO MARINA. Invocano un intervento urgente di manutenzione dei tombini i residenti del quartiere rivierasco. E bastata una notte di pioggia per trasformare viale Dalmazia in un fiume da guadare. Diverse le auto in panne. Tanti i disagi per i lavoratori e gli utenti della Casa di cura San Francesco costretti a raggiungere l'istituto con l'acqua al polpaccio. Pendolari in difficoltà e anziani costretti a restare a casa. «Succede così dopo ogni pioggia. Quando si deciderà il Comune o chi per esso a ripulire i tombini?», chiedono i residenti.

CARPINETO SINELLO. Le colline dell’Alto Vastese cedono e scivolano a valle. Gli smottamenti fra Carpineto Sinello e Guilmi sono quotidiani. Il grande lavoro dei sindaci di Guilmi e Carpineto, Carlo Racciatti e Antonio Colonna non basta più. La collina si sta sbriciolando. La situazione diventa ogni giorno più drammatica. Dopo l’ultima frana sette famiglie di Carpineto sono isolate. Il sopralluogo del Genio civile regionale ha confermato la gravità della situazione e paventato lo sgombero delle case. I residenti si oppongono. «Viviamo con quello che ci danno le campagne e gli allevamenti degli animali. Chi pensa ai nostri animali, chi ci darà da vivere? Noi da qui non ci muoviamo» dicono. La viabilità in auto è vietata. Il Genio civile ha compiuto un sopralluogo e sistemato una passerella di legno che permette ai residenti il passaggio a piedi fino alla strada ricoperta di fango.

FRAINE. E rischia di "precipitare " completamente a valle anche la strada provinciale che collega Fraine alla costa. Al bivio di Fraine-Roccaspinalveti in direzione ponte Carunchio, la carreggiata è dimezzata dagli smottamenti. Basta un nuovo cedimento e Fraine resterà completamente isolata. Niente lavoro, niente scuola e neppure niente visite mediche per i residenti.

Paola Calvano

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