Vasto, marocchino arrestato dopo la rapina in spiaggia

Con altri sei connazionali il marocchino aveva aggredito due venditori ambulanti polacchi. È caccia ai complici
VASTO. E' finito in carcere con l'accusa di rapina, ma la lista dei reati di cui è accusato è lunga. Abdelkader Adna, 28 anni di origine marocchina insieme a 7 connazionali tre giorni fa ha aggredito due venditori abusivi di origine polacca di 30 e 36 anni. All'origine dell'aggressione la vendita ambulante del cocco. Quando la volante è arrivata Abdelkader aveva ancora in mano l'asta dell'ombrellone con cui aveva colpito i rivali fiiti al pronto soccorso del San Pio con prognosi di 10 e 25 giorni.
«L'uomo aveva anche il cocco preso ai polacchi e diverso contante», racconta il dirigente del commissariato, il vice questore aggiunto, Alessandro Di Blasio. «Stiamo cercando di identificare anche gli altri sette nord africani».
L'aggressione è avvenuta il 19 agosto a Vasto Marina in contrada Buonanotte. A ricostruire l'accaduto è lo stesso dirigente del commissariato. «Tutto è cominciato quando in spiaggia sono arrivati i due giovani polacchi con il loro carrello pieno di cocco. La loro presenza ha dato fastidio ad un gruppo di venditori abusivi marocchini. In otto si sono avvicinati ai due “rivali”». È nata una discussione. I polacchi non volevano cedere e la discussione è sfociata in rissa. «I venditori del Marocco ritenevano di avere l'esclusiva sulla vendita del cocco. Una sorta di racket che ci è stato segnalato anche in altri punti del litorale», annota Di Blasio. I marocchini hanno avuto ovviamente la meglio. Difficile resistere in due contro otto.
«Ai due polacchi è stata portata via la merce ed un marsupio con denaro ed effetti personali. Alcuni bagnanti però indignati per quello che avevano visto hanno chiamato il 113. Pochi minuti dopo la volante è arrivata in spiaggia ed ha trovato Adna, armato di bastone, che aveva con sè la partita di cocco sottratta con la forza ai due venditori polacchi.
Adna Abdelkader, senza fissa dimora, è stato arrestato con l'accusa di rapina in concorso aggravata dall'uso delle armi. I due polacchi sono stati accompagnati al pronto soccorso del San Pio.
«Ora sono in corso le indagini per identificare gli altri sette venditori ambulanti marocchini che erano con Adna», dice il vice questore Di Blasio. Le telecamere di alcune attività potrebbero essere di grande aiuto. Non solo per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti ma anche per stabilire le responsabilità di ogni singolo. Certo è che la polizia annuncia il pugno di ferro contro comportamenti aggressivi e violenti.
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