Vasto, no al cementificio vicino alla Riserva / VIDEO

In centinaia alla marcia di protesta contro il via libera che minaccia il turismo a Punta Aderci: "Punta Penna non dev'essere solo un luogo di speculazione industriale"
VASTO. In centinaia hanno partecipato alla marcia pacifica e silenziosa contro il cementificio nella zona industriale di Punta Penna a Vasto perché «incompatibile con il turismo e l'ambiente». Aderenti e semplici simpatizzanti del Wwf, Italia Nostra del Vastese, Legambiente, Arci, Confesercenti e numerosi cittadini hanno sfilato per opporsi all'inizio della produzione dello stabilimento che è collocato nella fascia di rispetto della Riserva naturale di Punta Aderci. Un atto di denuncia cresciuto anche per l'impegno del gruppo spontaneo di cittadini che si è ritrovato dopo che si è dato appuntamento attraverso una pagina di Facebook a seguito del recente rilascio del parere favorevole del settore Urbanistica del Comune, al progetto di nuovo insediamento nell'ambito del procedimento di valutazione di incidenza ambientale.
«Questo progetto - dicono gli organizzatori - di un'azienda di Foggia, è in deciso contrasto e incompatibile con la vocazione turistica e di protezione ambientale del posto. Così, ad oggi, tutto il territorio è sottoposto all'attacco di chi vuole fare di Punta Penna solo un luogo di speculazione industriale». Diverse le motivazioni della contrarietà al cementificio definito «altamente inquinante e distruttivo» per l'ambiente e l'intero territorio: «Eccessivo traffico giornaliero di mezzi pesanti che contribuirà a distruggere tutti gli ecosistemi limitrofi riconosciuti come di alto valore naturalistico; elevato aumento di polveri sottili quali, in particolare, calcio, alluminio e ferro, per un aumento di oltre il 400% di rilascio nell'atmosfera di polveri inquinanti; Punta Penna e Punta Aderci sono tra le mete più gettonate per il turismo sostenibile e risultano essere tra le spiagge più belle d'Italia e le più belle d'Abruzzo».
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Alla manifestazione erano presenti il sindaco di Vasto Francesco Menna e diversi assessori e consiglieri comunali. «Come amministrazione comunale - ha detto il sindaco Menna - abbiamo avversato ogni iniziativa che contrasta con la vocazione ambientale e turistica della nostra città. Il problema è che in quella zona insiste un'area industriale, oggi delocalizzare le industrie presenti costerebbe milioni di euro».


