Vasto resta senza consiglieri in Provincia

15 Ottobre 2014

Rampa (Psi): Lapenna non ha votato un suo consigliere. Monteodorisio (Fi): assurdo chi si è astenuto

VASTO. Sono stati eletti il sindaco di Torino di Sangro, Silvana Priori e l’assessore comunale di Casalbordino, Antinoro Piscicelli, restano fuori i vastesi Gabriele Barisano (Psi) e Antonio Monteodorisio (Forza Italia). Vasto, che dopo Chieti è la città più grande della Provincia, rimane senza rappresentanti in consiglio provinciale, un risultato che darà la stura a non poche polemiche. Le avvisaglie non mancano, mentre si allunga l’ombra della resa dei conti.

«Il dato politico certo è che Vasto ha scelto di non avere un proprio rappresentante», commenta deluso Luigi Rampa, segretario del Partito socialista, «è altresì lampante che il sindaco Luciano Lapenna non ha votato il suo consigliere comunale. Faremo una valutazione su queste elezioni, ma al momento mi sento di escludere ripercussioni sull’amministrazione comunale, a meno che il partito non decida diversamente».

Chi attacca a testa bassa è l’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri. «Oggi, finalmente, un risultato importante per il territorio del Vastese è stato raggiunto», commenta Pollutri in maniera ironica, «il centrosinistra più forte d’Abruzzo è completamente fuori dalla gestione della nuova Provincia. Il Vastese paga ancora pegno, un giorno per promuovere la carriera di Tizio, un giorno quella di Caio. È stato trombato l’unico candidato della maggioranza di Vasto e l’unico candidato sostenuto pubblicamente dal regista». Non è meno tenero Agostino Monteferrante, esponente di vertice del Pd renziano che su Facebook scrive: «Il nostro territorio è fuori. Il risultato non è casuale ed è frutto di una mancanza di rappresentanza politica assolutamente non espressa dalle segreterie del Pd che sono riuscite in questo capolavoro. La nuova linea Gustav, pone il vastese di fronte ad una emergenza democratica. Più che un Forum democratico cominciamo ad avere bisogno di un comitato territoriale di liberazione».

Deluso Antonio Monteodorisio che se la prende con chi non è andato a votare. «La defezione dei consiglieri di minoranza ha prodotto due risultati chiari: non avere nessun rappresentante vastese in assemblea provinciale e aver contribuito alla vittoria del centrosinistra», attacca il consigliere comunale, «non condivido il nuovo metodo elettorale di secondo livello stabilito dalla riforma, tuttavia non ammetto le motivazioni di chi con argomentazioni rinunciatarie e disfattiste si è astenuto dal voto. La difesa della “vastesità” si fa cercando di mandare un vastese nelle istituzioni che contano. Chi ha scelto di astenersi ha contribuito alla vittoria del centrosinistra e non ha permesso a Vasto di avere un rappresentante. Questo non è fare l’interesse dei cittadini. I giochi di potere di alcuni hanno avuto un ruolo determinante».

Anna Bontempo

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